Sul posto è intervenuta la polizia che ha arrestato un coetaneo con precedenti di polizia. Il giovane è stato soccorso da Valerio Carocci, presidente dell'associazione Piccolo Cinema America
Un ragazzo di 23 anni è stato trasportato in gravi condizioni in ospedale dopo essere stato accoltellato ieri sera, poco dopo le 23, a Roma nel quartiere San Lorenzo, zona di movida della Capitale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 23enne sarebbe stato accoltellato durante una lite per una ragazza. La vittima sarebbe è stata colpita più volte con il coltello all'addome e al torace. Il giovane è stato soccorso da Valerio Carocci, presidente dell'associazione Piccolo Cinema America, e da altri due giovani.
Un arresto
Sul posto è intervenuta la polizia che ha arrestato un coetaneo con precedenti di polizia.Gli agenti delle volanti del commissariato Porta Pia e San Lorenzo hanno raccolto diverse testimonianze. Sulla base delle descrizioni hanno avviato una battuta di ricerche e hanno individuato il 23enne poco dopo. Il ragazzo, nato ad Amsterdam, è accusato di tentato omicidio ed è stato anche stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. "Non ho fatto nulla" è quanto avrebbe detto agli agenti il 23enne quando è stato bloccato. Nei pantaloni aveva nascosto il coltello. Ha cercato di fuggire spintonando un poliziotto e tentando di allontanarsi, ma è stato bloccato poco dopo. L'episodio è accaduto nei pressi del parco delle Stelle.
Il racconto di Carocci
"Ero in macchina insieme a un amico su via dello Scalo di San Lorenzo - ha raccontato Carocci - quando sono stato fermato da alcuni ragazzi che gridavano aiuto. Sono sceso e ho visto un ragazzo a terra con i suoi amici che cercavano di soccorrerlo". L'altro ragazzo ha spiegato di aver chiamato l'ambulanza che "è arrivata 25 minuti dopo mentre noi intanto cercavamo di tamponargli le ferite".
"I fatti di ieri - prosegue Carocci - sono l'emblema di quanto ad oggi il coprifuoco sia il più grande errore su cui si continua a perseverare, prima era necessario, ora in questi termini è un danno". "La zona del playground, nonostante fossero le 23 circa, era piena di ragazzi ubriachi, ci saranno state oltre mille persone assembrate fino a mezzanotte - dice Carocci -. E' urgente che ci sia una deroga al coprifuoco per gli operatori culturali e sociali affinché possano essere presenti sui territori con iniziative culturali, almeno fino a mezzanotte o l'una, e offrire un'alternativa sana in quelle zone. Attendere il 7 giugno significa lasciare un altro fine settimana allo spazio di degrado che la pandemia ha creato in termini psicologici sui ragazzi, oltre che puramente sanitari".