Al centro dell'indagine una società operante nel settore elettronica, che non provvedeva a registrare in contabilità gli acquisti intracomunitari di beni provenienti in larga parte della Germania e da alcuni paesi dell'Est Europa
Funzionari dell'Ufficio delle Dogane di Roma 1, in servizio presso la Sezione Antifrode e Controlli, hanno scoperto una frode dell'Iva da quasi 4 milioni di euro nel settore della vendita di prodotti di elettronica, telefonini e computer. L'indagine è nata da una verifica nei confronti di una società, operante nel settore elettronica, avente sede legale fittizia nel Comune di Roma.
L’indagine
I funzionari, attraverso una lunga e complessa analisi delle movimentazioni, hanno scoperto che la società non provvedeva a registrare in contabilità gli acquisti intracomunitari di beni provenienti in larga parte della Germania e da alcuni paesi dell'Est Europa, per poter rivendere successivamente tali beni completamente in nero per un imponibile di circa 16milioni di euro, danneggiando l'Erario per il mancato versamento dell'Iva dovuta. La Procura di Roma è stata informata dell'operazione per i reati di dichiarazione omessa e occultamento delle scritture contabili.