Maker Faire di Roma torna in edizione digitale con 300 stand virtuali

Lazio

Tanti i temi della manifestazione dedicata alle innovazioni dei maker, che spaziano dalla robotica all'intelligenza artificiale alla mobilità. Nell'Opening Conference presenti anche i ministri Di Maio e Manfredi

Oltre 300 stand virtuali con idee, prototipi e progetti innovativi, più di 130 conferenze in diretta e un live costante trasmesso da uno studio televisivo dedicata che trasmetterà senza interruzioni dall'ex Gazometro di Roma. Sono questi i numeri dell'ottava edizione della Maker Faire 2020, che si svolgerà dal 10 al 13 dicembre, quest'anno tutta in digitale a causa della pandemia da Covid (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - MAPPE E GRAFICI - L'EMERGENZA IN LAZIO E A ROMA). Domani dalle 18 alle 20 l'Opening Conference con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e il ministro dell'Università, Gaetano Manfredi.

I temi e le sezioni dedicate ad arte, musica e scienza

Tanti i temi della manifestazione dedicata alle innovazioni dei maker, che spaziano dalla robotica all'intelligenza artificiale alla mobilità, dall'economia circolare alla salute, dall'Internet delle cose al riciclo fino alla data science e le tecnologie applicate allo sport. Tornano anche le sezioni dedicate di Maker Art (con oltre 40 artisti da tutto il mondo, tra cui Antoni Abad ed Elena Bellantoni) e Maker Music (con tantissimi musicisti tra cui Samuele Bersani e anche la Maker Music Endless Jam, la jam di musica a distanza più grande mai organizzata) che esploreranno l'intersezione tra arti, musica, scienza e tecnologia.

L'Opening Conference

Due ore di storie di innovazione raccontate da speaker internazionali di grande rilievo: è l'Opening Conference dal titolo "Re:Make the World, together", il via ufficiale alla manifestazione di quest'anno. L'appuntamento è per domani, 10 dicembre, dalle 18 alle 20. La conferenza, coordinata dal giornalista Riccardo Luna, prevede anche interventi istituzionali, a partire dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e il ministro dell'Università, Gaetano Manfredi.

"Un viaggio da Stanford al Kenya"

"In un viaggio da Stanford al Kenya - spiegano gli organizzatori in una nota - passeremo dalla robotica all'intelligenza artificiale, dalla moda e dal design all'economia circolare e alla sostenibilità. Un percorso che si soffermerà anche a raccontare quanto i makers siano stati presenti e di supporto durante la pandemia". Gli speaker sono stati chiamati da ogni angolo del pianeta: tra di loro Oussama Khatib (direttore del laboratorio di Robotica all'Università di Stanford), Bernie Roth (fondatore e direttore della prestigiosa d.School di Stanford), Jeffrey Sachs (economista e saggista Usa, già direttore dell'Earth Institute alla Columbia University), Barbara Caputo (professoressa di Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino), Anouk Wipprecht (olandese, stilista, designer e innovatrice, pioniera del fashion tech), Francesca Zarri (Director Technology, R&D & Digital di Eni)".

'Maker's Response', invenzioni e attività per contrastare la pandemia

Ci sarà, poi, uno spazio speciale sotto il titolo 'Maker's Response' dedicato anche alle esperienze dei maker italiani, africani e statunitensi in questi mesi di pandemia: invenzioni e attività per affrontare la malattia e aiutare i sistemi sanitari e di sicurezza. In proposito ci saranno testimonianze, dall'America all'Africa, di Gui Cavalcanti, fondatore e co-direttore esecutivo Open Source Medical Supplies e June Madete, Ingegnere biomedico, ricercatore in Bioingegneria e docente senior Kenyatta University, Nairobi, Kenya con il suo studente di Ingegneria elettrica ed elettronica Fidel Makatia Omusilibwa. Non mancheranno i collegamenti con innovatori e makers italiani tra cui Cristian Fracassi (Ceo Isinnova), Enrico Bassi (coordinatore Opendot Fab Lab), Martina Ferracane (Makers Sicilia), Antonio Cosimati, Davide Mariani, (cofondatore e maker - Studio T5). "Come sempre - conclude la nota - a dare avvio al nostro viaggio ci sarà Massimo Banzi, cofounder di Arduino".

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