Covid Lazio, il sindaco di Rieti è in isolamento

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Così il primo cittadino: "Non ci sono preoccupazioni. La preoccupazione semmai è su Rieti è ingolfata, come tutte le altre città del Lazio, sul tema tamponi"

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"L'altro ieri ho avuto 37,5 di temperatura, ora sto bene ma ieri mi sono sottoposto a tampone. Sapete, c'è stato un assessore positivo (Antonio Emili, ndr) è giusto sottoporsi al controllo e contestualmente restare isolati almeno fino al risultato". Questo è quanto ha detto il sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti. 

In regione sono stati registrati 2.735 casi a fronte di 30.283 tamponi effettuati. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

18:44 - In commissione Lazio audizione su Nomentana Hospital

Seduta congiunta oggi delle commissioni Sanità e Lavoro del Consiglio regionale del Lazio per un'audizione sul tema 'Ricorso alla cassa integrazione per 250 lavoratori del Nomentana Hospital'. Una struttura già al centro dell'attenzione nella prima fase della pandemia e che ora vede una recrudescenza dei casi, su cui si innesta la problematica lavorativa. La struttura è finanziata al 90% dalla Regione. Sono intervenuti i rappresentanti dei sindacati: per la Cgil non è tollerabile l'atteggiamento della struttura nei confronti dei lavoratori, sia con riferimento alla cassa integrazione che per quanto riguarda le misure di prevenzione e protezione dal virus, che sono state palesemente inadeguate, come dimostra il numero dei casi. La Cisl ritiene paradossale a fronte di questa situazione l'anticipo dei fondi e la dotazione di personale alla struttura, e ha chiesto che la Asl Roma 5 effettui maggiori controlli. La Uil ha aggiunto che la struttura ha sempre rifiutato una concertazione; gli attuali 49 dipendenti positivi sono segnale chiaro di una mancanza di procedure di sicurezza dal covid. Immediato stop alla cassa integrazione è la richiesta della Uil. 

17:30 - In Lazio 2.735 nuovi contagi

Nel Lazio si va verso il raddoppio dei posti letto Covid e un rafforzamento deciso di quelli di terapia intensiva. Oggi su oltre 30mila tamponi, un numero record, si registrano 2.735 casi positivi (più 303 rispetto a ieri, ma il dato di oggi tiene conto di 309 ritardate notifiche soprattutto nella Asl Roma 5), 35 decessi e 293 guariti. Il rapporto tra positivi e i tamponi è stabile al 9%. Intanto sarebbe pronta un'ordinanza per portare i circa attuali 2900 posti Covid a 6000. Aumenteranno anche i posti in terapia intensiva dedicati al Covid che saranno alla fine circa 700 mentre ora sono 532. E domani aprirà la nuova area di pronto soccorso dell'Azienda ospedaliera San Camillo di Roma e il nuovo drive a Tor Vergata, il 63› della rete regionale. In arrivo altri 125 ventilatori da parte della struttura commissariale. Del totale dei nuovi casi poco più di 1.200 si registrano oggi nella città di Roma. 770 sono i positivi nelle altre province, di cui 394 nella Asl di Frosinone, 196 in quella di Viterbo, 130 nella Asl di Latina e 50 in quella di Rieti.

16:18 - Lazio verso raddoppio posti letto Covid, saranno seimila

Il Lazio va verso un rafforzamento deciso dei posti letto Covid di fatto raddoppiandoli. Sarebbe pronta, secondo quanto si è appreso, un'ordinanza per portare i circa attuali 2900 posti Covid a 6000. Aumenteranno anche i posti in terapia intensiva dedicati al Covid che saranno alla fine circa 700 mentre ora sono 532.

15:25 - Nel Reatino 50 nuovi contagi

"All'esito delle indagini eseguite nelle ultime 24 ore si registrano 50 nuovi soggetti positivi al test Covid-19". È quanto riferisce il bollettino giornaliero della Asl di Rieti. I contatti in sorveglianza domiciliare sono 197 mentre gli attualmente positivi sono 1.010. La Asl reatina riferisce anche di 2 decessi, due uomini di 68 e 42 anni, che si trovavano ricoverati presso il reparto di Terapia intensiva dell'ospedale De Lellis di Rieti "entrambi affetti da gravi comorbilità".

15:07 - Garante detenuti: "In Lazio 16 positivi in sette istituti"

Sedici positivi al Covid-19 in 7 dei 14 istituti penitenziari del Lazio; zero casi nelle Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza. È questo il dato che emerge dal monitoraggio effettuato dalla struttura a supporto del Garante dei detenuti del Lazio Stefano Anastasìa. Una situazione che appare, in termini statistici, meno critica rispetto all'esterno, ma comunque preoccupante rispetto alla possibilità che si manifestino veri cluster nelle sezioni più affollate. E' quanto si legge in una nota. La popolazione carceraria infatti è tornata ad aumentare: 5.839 detenuti al 31 ottobre, con un tasso di affollamento pari al 112% sulla capienza ufficiale, superiore al tasso medio italiano che è del 106%. Ben più alto il tasso di affollamento calcolato sui posti effettivamente disponibili nelle carceri del Lazio, che è pari al 128%, a causa di lavori di ristrutturazione o indisponibilità di intere sezioni o reparti. Si tratta del valore più alto raggiunto da aprile, dopo che, per le misure emergenziali di prevenzione della diffusione del Covid-19, c'era stato un decongestionamento abbastanza generalizzato, anche se ancora insufficiente a garantire in tutti gli istituti tassi di affollamento inferiori al 100 per cento.

13:11 - Alessio D'Amato: "Con meno indicatori più efficacia"

"Siamo stati, come Lazio, tra le Regioni che sin dall'inizio avevano chiesto un minor numero di indicatori per rendere più semplice ed efficace la valutazione, ma è stata presa una strada diversa e ci siamo attenuti scrupolosamente. Ora dopo 25 report settimanali aprire la discussione sul metodo mi sembra poco serio. Non vorrei che ancora una volta si scambiasse la causa per l'effetto, in questo caso la causa è rappresentata dalla pandemia, che corre, e gli effetti sono relativi alle misure che vanno adottate in maniera proporzionale sperando che producano risultati altrimenti sarà un lockdown generalizzato". Lo dichiara l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. 

7:33 - Il sindaco di Rieti in isolamento

"L'altro ieri ho avuto 37,5 di temperatura, ora sto bene ma ieri mi sono sottoposto a tampone. Sapete, c'è stato un assessore positivo (Antonio Emili, ndr) è giusto sottoporsi al controllo e contestualmente restare isolati almeno fino al risultato". Questo è quanto ha detto il sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti. "Non ci sono preoccupazioni. La preoccupazione semmai è su Rieti è ingolfata, come tutte le altre città del Lazio, sul tema tamponi. C'è una approssimazione di tipo ideologico sul lasciare facoltà ai laboratori privati di fare tamponi. Molti se lo pagherebbero senza intralciare le attività di Asl. Ma vi pare normale fare un'ora e mezza di fila come è accaduto a me - ha detto ancora Cicchetti - e avere il responso non si sa quando? Non possiamo costringere la gente a vivere così".

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