Coronavirus Roma, tensioni a manifestazione negazionista: multe a chi era senza mascherina
LazioAlcuni dei partecipanti hanno urlato: “Vergogna, vergogna!”. Dal palco gli organizzatori hanno invitato al rispetto del distanziamento: "Siamo obbligati a mettere le mascherine anche se alcuni di noi non condividono". Insulti a un giornalista: scortato fuori dalla piazza insieme all'operatrice
Tensioni alla manifestazione in corso a Roma, a piazza San Giovanni (LE FOTO), dove un manifestante, che non indossava la mascherina è stato fermato dalle forze dell'ordine. Per lo stesso motivo, sono state identificate alcune persone. Secondo quanto si è appreso, saranno tutti sanzionati. In caso di ulteriori violazioni, sarà valutata anche la denuncia.
"Vergogna, vergogna!" hanno urlato alcuni manifestanti, mentre altri si avvicinano alle forze di polizia urlando: "Ci dovete arrestare tutti". Un gruppo di manifestanti ha urlato "libertà, libertà". "Tutto per una mascherina - hanno spiegato alcuni - solo perché si è rifiutato di dare il nome lo hanno portato via in quel modo. È una vergogna". Ora la situazione è tornata alla calma.
Un giornalista, durante la manifestazione, è stato insultato mentre stava rivolgendo alcune domande a partecipanti. Il giornalista è stato poi scortato via dalle forze dell'ordine, assieme all'operatrice, fuori dalla piazza (AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE).
La manifestazione
In piazza San Giovanni, prima dell’inizio della "marcia della Liberazione" a cui hanno aderito i gilet arancioni e Forza Nuova, diversi i manifestanti non indossano la mascherina. Sono circa settemila, secondo gli organizzatori, i partecipanti: per la Questura, intorno ai 2mila. Sempre gli organizzatori hanno spiegato che sono giunti nella Capitale 15 pullman. "L'unica paura che ho - dice uno dei partecipanti - è la perdita della libertà. Non sono no-vax, sono per la libertà di scelta". Tra bandiere tricolore e calamite 'sovraniste' c'è chi, senza mascherina, ha sottolinato: "Ci costringono a mettere le mascherine”. Non sono mancati gli scambi di opinione con lo staff che ha invitato a evitare assembramenti: "Stiamo qui a manifestare il dissenso? Ci deve essere democrazia. Ognuno è responsabile delle sue azioni. Io non ho paura". In piazza c’è anche uno scheletro di plastica con la mascherina con su scritto: "Non sono morto di coronavirus ma di fame" e bandiere del Fronte sovranista italiano. Dal palco gli organizzatori hanno invitato al rispetto delle regole anti-Covid. "Siamo obbligati a mettere le mascherine anche se alcuni di noi non condividono". E ancora: "Invitiamo a rispettare le regole perché questa non è una manifestazione no mask o si mask".
Presente anche delegazione polizia locale
C'è anche una delegazione dell'Ugl Polizia locale di Roma alla "Marcia della Liberazione" in corso a San Giovanni. "Siamo in piazza oggi per contestare l'ordinanza regionaleche obbliga all'uso della mascherina anche quando si è in strada da solo. Un'ordinanza che ci mette in difficoltà soprattutto per le deroghe che prevede" spiega Sergio Fabrizi, segretario provinciale di Roma Ugl Polizia locale ."Un cittadino senza mascherina si multa se cammina da solo mentre accanto magari ci sono più persone sedute ai tavolini di un bar senza mascherine- ha detto Fabrizi - oppure come faccio a stabilire se in bici si fa attività sportiva o se si pedala lentamente per fare una passeggiata? Non c'è esenzione, invece, per chi lavora in strada come alcuni operai che fanno fatica fisica ma sono obbligati ad indossare la mascherina. Dobbiamo fare rispettare le regole ma quando sono chiare e univoche. Chiediamo regole univiche perché vengano ben comprese e non ci siano alibi di interpretazione".
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