Ostia, dodici colpi in farmacie e tabacchi: arrestati tre rapinatori

Lazio

Gli indagati sono accusati a vario titolo, di rapina aggravata in concorso, ricettazione, detenzione e porto di arma comune da sparo, detenzione di arma tipo guerra e porto di arma clandestina

Tre persone, ritenute responsabili di dodici rapine ai danni di farmacie, tabacchi e supermercati nelle zone di Acilia, Axa, Palocco, Infernetto, nell'entroterra di Ostia, sono state arrestate dai carabinieri. Al termine di un'accurata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, "Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti", diretto dal Procuratore Aggiunto Lucia Lotti, i militari della Compagnia di Ostia hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere - emessa dal GIP presso il locale Tribunale - nei confronti dei 3 indagati accusati, a vario titolo, di rapina aggravata in concorso, ricettazione, detenzione e porto di arma comune da sparo, detenzione di arma tipo guerra e porto di arma clandestina. 

L’indagine

Stando a quanto emerso dall’attività investigativa, la banda di rapinatori, tra i mesi di gennaio e febbraio 2020, avrebbe messo a segno almeno dodici rapine a mano armata - oltre ad averne tentate altre tre - ai danni di altrettanti esercizi commerciali, prevalentemente tabaccherie, supermercati e farmacie, impossessandosi di un provento illecito di circa 36.000 euro. I "colpi" avvenivano sempre attraverso lo stesso schema: due uomini armati e travisati, più un altro che svolgeva il "lavoro preliminare" di studio degli obiettivi previo sopralluogo. La sera del 5 febbraio scorso i tre indagati avrebbero commesso ben tre rapine consecutive in meno di mezz'ora.

Le armi erano state occultate accuratamente presso l'abitazione di uno dei componenti della banda in un magazzino alla periferia di Roma, che fungeva da base logistica. Il provvedimento è stato notificato in carcere a due indagati, già detenuti, mentre il terzo è stato prelevato dalla sua abitazione, dove si trovava agli arresti domiciliari, ed associato alla casa circondariale.

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