Roma, al Pantheon riemerge la pavimentazione imperiale della piazza

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Si tratta di sette lastre di travertino, situate a circa 2,30-2,70 metri al di sotto dell’attuale piano stradale, dalle dimensioni di circa 80 per 90 centimetri e con uno spessore di 30 centimetri. Risalgono probabilmente al II secolo d.C.

Riemerge dal sottosuolo di Roma la pavimentazione di epoca imperiale della piazza di fronte al Pantheon (FOTO). Le indagini archeologiche effettuate a seguito dell’apertura di una buca in Piazza della Rotonda, hanno infatti riportato alla luce sette lastre di travertino, situate a circa 2,30-2,70 metri al di sotto dell’attuale piano stradale, dalle dimensioni di circa 80 per 90 centimetri e con uno spessore di 30 centimetri. Rilevate e documentate per la prima volta negli Anni ’90 in occasione della costruzione di una galleria di sottoservizi, le lastre sono ora riemerse “intatte e protette da uno strato di pozzolana fine”, spiega Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma. “Una dimostrazione inequivocabile - aggiunge - di quanto sia importante la tutela archeologica, non solo una occasione di conoscenza, ma fondamentale per la conservazione delle testimonianze della nostra storia, un patrimonio inestimabile in particolare in una città come Roma”.

Le lastre riportate alla luce
Le lastre riportate alla luce - ©Ansa

La piazza in età imperiale

In epoca imperiale, la piazza che si apriva davanti al Pantheon - il tempio dedicato a tutti gli dei fatto costruire da Agrippa tra il 27 e il 25 a.C. - era molto più ampia di quella attuale. L’area venne interamente ristrutturata nel II secolo d.C. dall'imperatore Adriano, e la piazza venne rialzata e nuovamente pavimentata. Le quote cui si trovano le lastre sembrano risalire proprio alla fase adrianea del complesso. 

Il cantiere, in un primo momento in capo al I Municipio e consegnato poi ad Acea, continuerà nei prossimi giorni per il ripristino idrico e con ulteriori indagini archeologiche della Soprintendenza Speciale di Roma in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Raggi: “Roma non smette mai di stupirci”

“Roma non smette mai di stupirci. Riemerse le lastre dell’antica pavimentazione della Piazza antistante al Pantheon scoperte negli anni 90. Una meravigliosa testimonianza della storia della nostra città e del nostro prezioso patrimonio storico culturale”. Così su Twitter la sindaca della Capitale, Virginia Raggi.

Il Pantheon continua a rivelare antiche meraviglie rimaste nascoste: le indagini archeologiche seguite all'apertura di una buca in Piazza della Rotonda hanno riportato alla luce l'antica pavimentazione di epoca imperiale. Le sette lastre di travertino, che si trovano a una quota di circa 2,30 / 2,70 metri sotto il piano stradale con dimensioni di circa 80 per 90 centimetri per uno spessore di 30 centimetri, sono state ritrovate una prima volta negli anni '90 del secolo scorso in occasione della costruzione di una galleria di sottoservizi, e lo scavo venne rilevato e documentato. In epoca imperiale la piazza era molto più grande della attuale e si apriva di fronte al Pantheon, il tempio dedicato a tutti gli dei fatto costruire da Agrippa tra il 27 e il 25 avanti Cristo. L'area è stata interamente ristrutturata nel II secolo dopo Cristo dall'imperatore Adriano, e anche la piazza venne rialzata e nuovamente pavimentata. Le quote cui si trovano le lastre, oggi rimesse in luce, appaiono pertinenti alla fase adrianea del complesso. Il cantiere in un primo momento in capo al I Municipio, consegnato poi ad Acea continuerà nei prossimi giorni per il ripristino idrico e con ulteriori indagini archeologiche della Soprintendenza Speciale di Roma in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. ANSA/UFFICIO STAMPA ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++
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