Coronavirus, Zingaretti: "Rispettiamo le regole o il contagio aumenterà". VIDEO

Lazio

Il governatore si appella direttamente al "cuore e alla testa di tutti i cittadini e le cittadine" perché il contenimento "non è figlio del caso, ma è figlio dei provvedimenti adottati e di un atteggiamento responsabile di rispetto delle regole"

"Rispettiamo tutti le regole altrimenti il contagio aumenterà". È l'appello del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che, risultato positivo al coronavirus all'inizio del mese scorso, il 30 marzo ha annunciato di esserne guarito. Il segretario del Pd in video conferenza stampa sottolinea come l'Italia sia "ancora dentro la crisi sanitaria" relativa al Coronavirus (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - L'EMERGENZA A ROMA). Il governatore spiega che "nei prossimi giorni seguiremo le indicazioni della cabina di regia nazionale", ma poi si appella direttamente al "cuore e alla testa di tutti i cittadini e le cittadine" perché il contenimento "non è figlio del caso, ma è figlio dei provvedimenti adottati e di un atteggiamento responsabile di rispetto delle regole".

"Periodo di crisi non è finito"

"Se non si rispettano le regole il contagio inevitabilmente aumenterà - afferma Zingaretti - e il periodo di restringimento verrà inevitabilmente prolungato. Grazie alle forze dell'ordine e ai prefetti che stanno controllando, ma io faccio un appello ai cittadini e alle cittadine: non confondete le belle giornate con la fine del periodo di crisi. Siamo ancora totalmente dentro una fase di transizione".

"Nel Lazio la differenza l'ha fatta l'unità"

"Quello che qui nel Lazio ha fatto la differenza è l'unità del sistema: ringrazio per questo le opposizioni politiche del Consiglio regionale", spiega Zingaretti che poi aggiunge: "La Regione non ha decreti attuativi ogni nostro atto si concretizza quando il Consiglio lo approva. Il vicepresidente Leodori due volte a settimana incontra i capigruppo di maggioranza e opposizione, e questo ha favorito sviluppo e celerità dei provvedimenti". Il governatore ha poi ricordato le settimane in cui è stato ammalato e costretto in casa: "Ho cercato di contribuire dalla mia stanza, ma sono orgoglioso di una squadra eccezionale che anche in momenti difficili ha portato avanti un lavoro difficile. È stato fatto e reso possibile grazie anche alle opposizioni politiche. Possiamo dire che questa Regione è in buone mani. Anche chi la pensa diversamente si è unito per salvare la comunità. Dobbiamo continuare con questo spirito, anche con idee diverse lavorare per il bene comune del Lazio, dell'Italia e dell'Europa".

"Battaglia in Europa per avere di più"

"Come ha detto ieri Conte - precisa il presidente -, le istituzioni Ue sono state presenti e sono presenti, ci sono state già cose importanti, come il superamento del Patto di Stabilità, l'acquisto dei titoli dei Paesi che ne avevano bisogno, l'assicurazione europea contro la disoccupazione. La riunione di ieri ci consegna provvedimenti da discutere anch'essi importanti: non c'è condizionalità e nessun cedimento di sovranità per avere risorse. Dobbiamo continuare la battaglia per avere di più".

"Nelle librerie del Lazio con guanti e mascherine"

"Se si dovesse andare all'apertura delle librerie - dichiara il governatore -, almeno nel Lazio l'ingresso dovrà prevedere l'obbligo della mascherina e dei guanti, come strumento di prevenzione del contagio e anche il contingentamento degli ingressi. Il distanziamento sociale non finisce qui".

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