Tivoli, violenza su ex moglie anche davanti a figlia minore: arrestato

Lazio

La polizia ha eseguito la misura cautelare emessa dal gip del tribunale cittadino. La vittima, costretta ad abbandonare la casa coniugale nel maggio del 2018, ha denunciato l’uomo, dipendente dall’alcol, perché esasperata dal suo comportamento violento 

Gli agenti di polizia del commissariato di Tivoli (nella provincia di Roma) hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal gip del tribunale cittadino, Aldo Morgigni, nei confronti di un 49enne indiziato di maltrattamenti contro i familiari, lesioni personali e danneggiamento ai danni della ex moglie. Le indagini hanno accertato la grave e reiterata condotta violenta dell'uomo nei confronti della donna, anche in presenza della figlia di 9 anni.

La vicenda

La vittima ha denunciato l'ex marito, dopo che è stata costretta ad abbandonare la casa coniugale insieme alla figlia nel maggio 2018, perché esasperata dal comportamento violento dell'uomo dipendente dall'alcool. L’ex marito, convinto che la moglie lo tradisse, avrebbe mostrato una morbosa gelosia con continue aggressioni verbali e fisiche, anche in presenza della bimba e dei familiari della donna, colpevoli, secondo lui, di averla in qualche modo protetta. La vittima, in più occasioni, ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine e le cure del personale sanitario del pronto soccorso. Le aggressioni non sarebbero cessate nemmeno dopo la separazione. L’indagato avrebbe sottoposto abitualmente la donna a estenuanti interrogatori anche nelle ore notturne. Di giorno, invece, ne avrebbe controllato in modo ossessivo gli spostamenti.

Le indagini

Per ricostruire la vicenda e determinare le responsabilità dell'uomo, sono state determinanti le prove raccolte dagli inquirenti, così come le numerose testimonianze delle persone che nel tempo hanno assistito alle violenze verbali e fisiche che il 49enne avrebbe perpetrato nei confronti della vittima.

I provvedimenti

All’uomo è stato imposto il divieto di comunicazione e di avvicinamento alla donna e alla piccola di 9 anni, mediante l'applicazione di un braccialetto di controllo che ne monitora ogni spostamento (lo stesso strumento utilizzato per le persone sottoposte ai domiciliari). Anche la vittima potrà avvalersi di un apparecchio elettronico, collegato con la sala operativa della Polizia, che l'avviserà nel caso l’ex marito si avvicinasse a lei o alla minore.

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