Civitavecchia, sequestrano minore per debito di droga: chiesta conferma condanne

Lazio

I quattro imputati in primo grado sono stati condannati complessivamente a 35 anni di carcere. I fatti risalgono alla notte tra il 22 e 23 febbraio 2018 

Il sostituto procuratore Iolanda Ricchi ha chiesto di confermare in appello le condanne inflitte a quattro giovani accusati di aver sequestrato un minorenne per un debito di droga e di aver poi chiesto 6mila euro di riscatto alla madre. I fatti avvennero la notte tra il 22 e 23 febbraio 2018 a Santa Marinella (Roma).

Le condanne

In primo grado, nel processo celebrato in rito abbreviato, il gup di Roma ha condannato M. S. a 11 anni di reclusione, M. B. a 10 anni, E. C. a 6 anni e A. P. a 8 anni. I quattro giovani, originari di Civitavecchia, erano accusati di sequestro di persona a scopo di estorsione.

Il sequestro

A lanciare l’allarme fu la madre del minorenne, preoccupata perché il figlio non rispondeva al telefono e non era rientrato a casa. Al cellulare della vittima, secondo quanto ricostruito dall’accusa, rispose uno dei sequestratori, il quale disse che il ragazzo aveva comprato dell'hashish per seimila euro, senza pagare, e che per il rilascio doveva essere pagata quella cifra. La polizia suggerì di avviare una finta trattativa, culminata con un appuntamento per lo 'scambio'; invece dei soldi, però, i sequestratori trovarono le forze dell'ordine.

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