Processo Cucchi, il ministero della Difesa resta responsabile civile

Lazio

Respinta la richiesta avanzata da due carabinieri imputati di costituirsi parte civile, nell'ambito dello stesso procedimento, nei confronti di due loro colleghi superiori in grado 

Al processo sui depistaggi nel caso Cucchi il giudice ha respinto la richiesta, avanzata dai legali del ministero della Difesa, di escludere il dicastero dalla responsabilità civile. Il giudice aveva in precedenza accolto la richiesta di una delle parti civili (gli agenti della penitenziaria assolti al primo processo Cucchi), inserendo nel dibattimento il ministero della Difesa come responsabile civile.

Le decisioni del giudice

Respinta anche la richiesta avanzata da due carabinieri imputati di costituirsi parte civile nell'ambito dello stesso procedimento, nei confronti di due loro colleghi superiori in grado. Secondo i legali dei carabinieri Di Sano e Labriola, i due militari avevano solo eseguito gli ordini dettati da Cavallo e Soligo. Il giudice ha inoltre escluso dalla lista delle parti civili anche il Ministero dell'Interno e l'associazione Antigone.  

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