Roma, Virginia Raggi: "Via le bancarelle dai monumenti"

Lazio

Questa mattina la sindaca ha fatto un sopralluogo a Fontana di Trevi dove è stato disposto il divieto per gli urtisti, una particolare categoria di ambulanti

"Abbiamo restituito questa piazza come altre piazze storiche alla libera fruizione dei cittadini. Non ci sono più quelle bancarelle che ostruivano la vista dei monumenti. Come anche la scalinata di piazza di Spagna stiamo riportando i monumenti al loro splendore originario". Sono le parole della sindaca di Roma Virginia Raggi che questa mattina ha fatto un sopralluogo a Fontana di Trevi dove è stato disposto il divieto per gli urtisti, una particolare categoria di ambulanti, molti dei quali appartenenti alla comunità ebraica. La piazza era presidiata dalle forze dell'ordine. Poi: "Ci sono delle alternative previste per legge. I commercianti possono scegliere tra queste alternative, un indennizzo e una licenza taxi. Non sarà perso alcun posto di lavoro. Al contempo queste piazze saranno restituite a cittadini e turisti".

Le parole di Andrea Coia

Accanto a lei il presidente della commissione Commercio, Andrea Coia, che ieri in piazza del Campidoglio ha subito un'aggressione da un gruppo di urtisti in protesta: "Lo avevamo promesso. Noi siamo per favorire il commercio, ma è evidente che davanti ai luoghi simbolo non ci può essere. Siamo qui per testimoniare coerenza e aprire al diaolgo per coloro che lo vogliono veramente", le sue parole.

Solidarietà a Coia

"Solidarietà al presidente della commissione Commercio di Roma Capitale Andrea Coia per l'aggressione subita ieri pomeriggio. Il Movimento 5 Stelle condanna qualsiasi forma di violenza ed esprime vicinanza al nostro portavoce e alla giunta Raggi. Andate avanti nel percorso di rigenerazione urbana e rinnovamento della Capitale. Non saranno certo azioni isolate a fermarvi. Siamo con voi". Lo afferma il capogruppo del M5S al Senato Gianluca Perilli, che esprime vicinanza ad Andrea Coia.

La protesta degli ambulanti

La protesta degli ambulanti non si è fatta attendere: "Non siamo abusivi", "Siamo italiani" e "Come nel 38 la storia si ripete". Questi alcuni cartelli esposti dagli urtisti. A loro nome ha parlato il vicepresidente dell'associazione nazionale ambulanti Angelo Pavoncello: "Quello che stiamo subendo lo abbiamo subito solo nel '38 quando furono fatte le leggi razziali. Ci sembra di vedere una punta di antisemitismo verso una categoria storica della comunità ebraica. Oltre 100 anni di autorizzazioni regolari tolte solo durante le leggi razziali, oggi sono state nuovamente tolte. Qui tutti i giorni ci sono migliaia di abusivi. Questo schieramento non ci sta tutti i giorni". 

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