Strage di Piazza Fontana, il Senato osserva un minuto di silenzio per le vittime

Lazio

“Le Istituzioni hanno ancora un debito di verità. Onorarlo significa onorare i principi cardine della Repubblica ed i valori del nostro vivere civile”, ha detto la presidente Elisabetta Alberti Casellati 

Nel giorno del cinquantesimo anniversario dalla strage di piazza Fontana (LO SPECIALE - FOTO), l'Aula del Senato ha osservato un minuto di silenzio, seguito da un applauso unanime, in memoria delle 17 vittime dell’esplosione avvenuta alla Banca nazionale dell’Agricoltura a Milano il 12 dicembre 1969.

Le parole della presidente Elisabetta Alberti Casellati

"Quello di Piazza Fontana fu un vero e proprio attacco frontale alla democrazia italiana, completato con tre ordigni che esplosero nei minuti successivi a Roma, causando ulteriori 16 feriti", ha detto la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati. "Da quel giorno il Paese conobbe il buio degli anni di piombo, dell'eversione, dell'attacco sovversivo allo Stato di diritto. Nei cinquant'anni che ci separano da piazza Fontana il terrorismo stragista è stato sconfitto, grazie ad una unità di intenti che ha visto cittadini, corpi intermedi e Istituzioni difendere a tutti i livelli la democrazia. Nei cinquant'anni che ci separano da piazza Fontana è mancata però la possibilità di accertare i fatti e le responsabilità. E' per questo che nei loro confronti le istituzioni hanno ancora oggi un debito di verità: onorare questo debito, anche procedendo con solerzia alla desecretazione degli atti, significa onorare i principi cardine della Repubblica e i valori del nostro vivere civile", ha concluso. Gli undici processi connessi alla strage si sono chiusi, dopo oltre trent’anni, senza condanne per mandanti ed esecutori.

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