Roma: è morto Alberto Sed, sopravvissuto ad Auschwitz

Lazio

"La sua scomparsa rappresenta un dolore immenso per tutta la Comunità - ha detto Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma -. Con il sorriso ha saputo raccontare l'inferno e renderci persone migliori" 

E’ morto a Roma Alberto Sed, sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. A dare notizia della scomparsa è Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma. Era stato catturato nella Capitale insieme alla madre e alle due sorelle e in un primo momento trasferito nel campo di concentramento di Fossoli, frazione di Carpi nel Modenese. Da lì viene condotto a Birkenau, dove gli venne tatuato il numero A-5491.

Le parole di Ruth Dureghello

"La sua scomparsa rappresenta un dolore immenso per tutta la Comunità - ha detto la presidente della Comunità ebraica di Roma -. Una perdita ancora più dolorosa in questi tempi cupi in cui si riaffaccia l'odio antisemita. Con il sorriso ha saputo raccontare l'inferno e renderci persone migliori. Dio ne benedica la memoria", conclude Dureghello.

Il commento di Virginia Raggi

Anche la sindaca di Roma Virginia Raggi ha commentato la scomparsa del sopravvissuto ai campi di sterminio. "Cordoglio per la scomparsa di Alberto Sed", ha scritto Raggi su Twitter, aggiungendo che proprio oggi partirà alla volta di Cracovia "per il Viaggio della Memoria con gli studenti capitolini. Perché il valore della testimonianza è pilastro di ogni democrazia", ha sottolineato la sindaca.

Al via il "Viaggio della Memoria"

Partono oggi per il "Viaggio della Memoria" 145 tra studenti e insegnanti romani che si recheranno, insieme alla sindaca Raggi e ai sopravvissuti ai campi di concentramento Sami Modiano e Andra Bucci, nei campi di sterminio di Auschwitz, Birkenau e Neuengamme. Attesi anche l'assessore al sociale Veronica Mammì, la presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello, il presidente della Fondazione Museo Shoah Mario Venezia. Il viaggio, che durerà fino al 6 novembre, è organizzato dal Campidoglio in collaborazione con la Comunità ebraica di Roma e con la Fondazione Museo della Shoah. Anche quest'anno, come il precedente, il viaggio farà tappa ad Amburgo per una visita al campo di Neuengamme e alla ex scuola Bullenhuser Damm, con l'obiettivo di ricordare la tragedia di 20 bambini uccisi dopo essere stati sottoposti ad esperimenti medici dalle SS. Tra di loro il piccolo Sergio De Simone, di appena 7 anni.  

Montino: "Alberto era e rimane monumento al coraggio"

Parole di cordoglio anche da Esterino Montino, sindaco di Fiumicino di cui Sed era cittadino onorario. "Quando nel 2014 - ha ricordato Montino - gli conferimmo la cittadinanza onoraria, lo definì un monumento al coraggio di chi persegue la memoria, di chi fa della sua vita la narrazione costante dell'orrore, quell'orrore che può sempre tornare quando i diritti umani non sono più una priorità. Alberto era e rimane quel monumento. Come lo sono tutte le donne e gli uomini testimoni di quell'epoca orribile e buia che non dobbiamo mai dimenticare. Lo dimostra quello che è successo pochi giorni fa in Senato, per il voto sulla commissione contro l'odio voluta da un'altra persona straordinaria: la senatrice Liliana Segre". Per il primo cittadino "il nostro compito imprescindibile rimane quello di raccogliere il loro testimone e tenere alta la barra dei diritti umani e viva la memoria".

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