Tribunale delle acque, stop a prelievi nel lago di Bracciano

Lazio

"Riconosciuto il giusto valore dei dati e dei monitoraggi scientifici condotti, che hanno evidenziato come la riduzione del livello delle acque del Lago non sarebbe imputabile in via esclusiva ai cambiamenti climatici", si spiega

Stop ai prelievi nel Lago di Bracciano. Lo hanno reso noto, nella giornata di ieri venerdì 6 settembre, le Istituzioni del Lago di Bracciano (Parco Regionale Bracciano-Martignano, Consorzio Lago di Bracciano, Comuni di Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano). Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha respinto il ricorso di Acea e Roma Capitale contro il provvedimento regionale che regolava lo stop ai prelievi dal Lago di Bracciano, dichiarandolo infondato. "Nel respingere in blocco il ricorso è stato finalmente riconosciuto il giusto valore dei dati e dei monitoraggi scientifici condotti, che hanno evidenziato come la riduzione del livello delle acque del Lago non sarebbe imputabile in via esclusiva ai cambiamenti climatici, risultando ascrivibile anche, se non soprattutto, alle captazioni di Acea". Il livello idrometrico si attesta oggi sui 150cm al di sotto dello zero.

La sentenza

La sentenza sancisce la legittimità di dover subordinare un eventuale futuro prelievo, "laddove strettamente necessario e autorizzato, al rispetto degli equilibri ecologici ed alla tutela dell'ecosistema lacustre e solo se il livello idrometrico supererà il valore vincolante del limite minimo di mt 161,90 slm, equivalente ai -114cm rispetto allo zero idrometrico stabilito dal Parco". 

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