Gettò candelabro a San Pietro: arrestato per lancio sassi al Quirinale

Lazio

L'uomo era già finito in manette dopo il gesto compiuto nella basilica. Tornato in libertà, nel pomeriggio di ieri ha anche scagliato una pietra contro l'ambasciata americana di via Veneto 

È stato nuovamente arrestato l’uomo che mercoledì, 4 settembre, aveva gettato a terra un candelabro posto sull’altare maggiore della basilica di San Pietro, in Vaticano. Dopo essere tornato in libertà, nel pomeriggio di ieri è stato prima denunciato dalla polizia per aver lanciato un sasso contro l'ambasciata americana di via Veneto e poi arrestato in serata per aver scagliato delle pietre contro il palazzo del Quirinale, danneggiando una finestra.

Sottoposto a divieto di ritorno di tre anni a Roma

Secondo quanto si è appreso, l'uomo domenica scorsa durante l'Angelus a piazza San Pietro si era denudato urlando frasi senza senso. Per questo era stato denunciato dai carabinieri della stazione San Pietro e su loro proposta sottoposto a un divieto di ritorno di tre anni nel comune di Roma.

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