Sempre più delfini sul litorale romano, nascono le regole per vederli

Lazio
Foto di Archivio (Getty Images)

Si tratta del “Codice Etico Volontario”, sorto dalla collaborazione tra Oceanomare Delphis, l’Osservatorio Ambientale, la Commissione Almbiente del X Municipio e la Capitaneria di Porto di Roma 

Arrivano le “Regole di Buona Condotta” in mare per l’osservazione dei cetacei, sul litorale romano, dove cresce la presenza di delfini. Si tratta del "Codice Etico Volontario" e nasce dalla collaborazione tra Oceanomare Delphis, la Onlus che ha sviluppato il progetto "Delfini Capitolini" nel tratto di mare antistante Fiumicino, Ostia, Torvaianica e l'Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, l'Osservatorio Ambientale, la Commissione Ambiente del X Municipio e la Capitaneria di Porto di Roma.

Lo scopo è ridurre lo stress dei delfini

Oceanomare ha allertato la commissione sulla necessità che l'interazione tra uomo e cetaceo avvenga in modo regolamentato rispettando regole che siano in grado di evitare comportamenti di stress negli animali in presenza di natanti. I delfini, infatti, se disturbati assumono comportamenti facilmente riconoscibili ma non sempre correttamente interpretati da chi va per mare. "C'è quindi necessità di far conoscere a chi va per mare - spiegano i ricercatori di Oceanomare - quali sono i segnali di disturbo per interrompere l'osservazione. Da qui l'idea di adottare come Municipio un codice di condotta volontario per la promozione di regole di buona condotta in presenza di cetacei, che non andrebbero ad esempio mai approcciati frontalmente, ma lateralmente o posteriormente, né accostati parallelamente in modo molto ravvicinato. Le Regole di Buona condotta in mare sono state visionate e approvate dalla Capitaneria di Porto

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