Roma, albergatore non versa la tassa di soggiorno: condannato

Lazio

La condanna a un anno e sei mesi di reclusione è stata emessa al termine del processo con rito abbreviato. Gli anni in cui il tributo non è stato versato vanno dal 2013 al 2017 

Per quattro anni, dal 2013 al 2017, non ha versato la tassa di soggiorno destinata alle casse del comune di Roma. Per questo Andrea Girolami, titolare di un albergo a quattro stelle della Capitale, è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione (pena sospesa) al termine di un processo svolto con il rito abbreviato davanti al Gup Elisabetta Pierazzi.

Contestata l’accusa di peculato

La procura contesta all’albergatore il reato di peculato. Secondo l'accusa, l'imprenditore non avrebbe destinato all'amministrazione capitolina la tassa codificata nel 2010 che prevede un contributo di soggiorno a carico di chi alloggia nelle strutture alberghiere da applicare secondo criteri di gradualità, fino a un importo massimo di 10 euro per notte. Nel giugno scorso, Girolami era stato raggiunto da un provvedimento di sequestro preventivo di circa 504mila euro. 

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