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Corteo dei sindacati a Roma, Barbagallo: "Governo ci convochi o mobilitazione proseguirà"

3' di lettura

"A piazza San Giovanni una folla così immensa non la si vedeva da molti anni. Il Governo ne tenga conto", aggiunge il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, che ha chiuso gli interventi sul palco della piazza romana

"Alle persone che governano questo Paese e vanno a incontrare chi protesta in altri Paesi diciamo che, se hanno un briciolo di intelligenza, ascoltino questa piazza: noi siamo il cambiamento. Noi vogliamo la giustizia sociale". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco di piazza San Giovanni, dove è giunto il corteo della manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil, che si tiene oggi, sabato 9 febbraio, a Roma, sotto lo slogan 'Futuro al lavoro'. "E' meglio che il Governo torni indietro perché altrimenti va a sbattere", ha detto in mattinata Landini, aprendo il corteo. Soddisfatto della manifestazione anche Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, che ha concluso gli interventi con un monito: "Non siamo contro il Governo, ma gli chiediamo di convocarci o la mobilitazione proseguirà", e aggiunge: "A piazza San Giovanni una folla così immensa non la si vedeva da molti anni". 

Le parole di Annamaria Furlan, segretaria generale Cisl

"Il Governo esca dalla realtà virtuale e si cali nel mondo reale, del lavoro - dichiara invece la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan -. L'Italia è a un passo dalla recessione economica: il Governo deve cambiare assolutamente rotta. Si confronti finalmente con i sindacati, perché dopo tanti anni di sacrifici degli italiani, non possiamo permetterci che il Paese torni a decrescere - prosegue Furlan -. L'Italia è già in recessione tecnica, i dati dell'economia sono negativi. Bisogna mettere in atto politiche per lo sviluppo e la crescita". Rispetto alla previsione del governo su una crescita del 1% del Pil nel 2019, la leader della Cisl rimarca che "non basta scrivere gli obiettivi, bisogna anche raggiungerli". 

La manifestazione

L'obiettivo della manifestazione è sostenere proposte unitarie su crescita, sviluppo, lavoro, pensioni e fisco e a chiedere al governo di aprire un confronto di merito, cambiando la politica economica e ascoltando i sindacati. La manifestazione era stata inizialmente programmata in piazza del Popolo e poi spostata a causa della partecipazione più ampia di quanto previsto. "Riempiremo piazza San Giovanni", avevano detto alla vigilia della manifestazione i rappresentanti dei sindacati, spiegando che sono stati programmati oltre 1.300 pullman, 12 treni straordinari, 2 navi, più di 1.000 arrivi con voli, oltre a tutta la partecipazione auto-organizzata.

Sul palco anche sei delegati

Sul palco, prima dei leader sindacali, hanno preso la parola sei tra delegati e delegate: un'infermiera del 118, una pensionata, un rider, un delegato dell'ex Ilva di Taranto, una delegata della scuola e un lavoratore edile. Anche i pensionati di Cgil, Cisl e Uil sfilano insieme dietro lo striscione 'Pensionati uniti per i diritti'. L'ultima manifestazione unitaria confluita in piazza San Giovanni a Roma è del 22 giugno 2013.

Data ultima modifica 09 febbraio 2019 ore 15:07

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