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Ostia, clan Fasciani: confermata in appello l'associazione mafiosa

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3' di lettura

In tutto sono 13 le condanne pronunciate dalla Corte d'appello per un totale di oltre 160 anni di carcere. A Carmine Fasciani i giudici hanno inflitto una pena a 27 anni e 6 mesi di reclusione 

Anche per i giudici d'appello di Roma il clan dei Fasciani di Ostia è colpevole di associazione mafiosa e di reati aggravati dall'uso del metodo mafioso. Dopo tre ore di camera di consiglio, la terza Corte d'appello ha pronunciato tredici condanne per pene che superano complessivamente i 160 anni di carcere. 27 anni e 6 mesi di reclusione sono stati inflitti a quello che è considerato il patriarca, Carmine Fasciani. Le figlie del boss, Sabrina e Azzurra, sono state condannate rispettivamente a una pena di 11 ani e 4 mesi e di 6 anni e 10 mesi di reclusione. Alla moglie di Fasciani, Silvia Franca Bartoli, invece, è stata inflitta una pena a 12 anni e 5 mesi di carcere. Secondo i giudici Carmine avrebbe avuto un ruolo apicale all'interno dell'organizzazione, mentre le figlie avrebbero avuto un ruolo di partecipi al sodalizio.

Il processo

Complicata la vicenda processuale che ha visto alla sbarra il potente clan del litorale romano. In primo grado ci sono state condanne ad oltre 200 anni di carcere, ma in appello, però, è caduta l'accusa di associazione mafiosa e l'aggravante della modalità mafiosa. Per dieci imputati le condanne sono state più lievi. È stata successivamente la Cassazione, il 26 ottobre 2017, a ordinare di ripetere il processo d'appello riprendendo in considerazione l'accusa di mafia, le relative aggravanti, anche per il narcotraffico che era stato contestato al gruppo. Per i giudici di Cassazione, infatti, è "processualmente acquisito che la famiglia Fasciani ha costituito un'associazione per delinquere di tipo mafioso con a capo Carmine Fasciani".

Le altre condanne

Per quanto riguarda le altre condanne: ad Alessandro Fasciani sono stati inflitti 10 anni e 6 mesi di carcere, a Terenzio Fasciani 8 anni e 6 mesi, a Riccardo Sibio 25 anni e 6 mesi, a Luciano Bitti 13 anni e tre mesi, a John Gilberto Colabella 13 anni, a Gilberto Inno 7 anni e 1 mese, a Mirko Mazzoni 10 anni, a Danilo Anselmi 7 anni e a Eugenio Ferramo 10 anni.

Il commento di Libera

"La pronuncia della Corte di Appello di Roma con cui gli esponenti del clan Fasciani di Ostia sono stati condannati per associazione mafiosa recepisce in maniera ineccepibile l'orientamento della Cassazione che ha delineato i connotati essenziali delle nuove mafie autoctone. Ora nessuno potrà più mettere in discussione la natura mafiosa dei clan che si sono spartiti i traffici illeciti nella Capitale e che per anni hanno condizionatola vita economica e democratica del litorale romano, arrivando sin dentro il cuore della città". Lo afferma l'associazione Libera contro le mafie, di don Luigi Ciotti. "La sentenza conferma le solide ragioni che, anche nelle aule di giustizia, ispirano da anni l'impegno dell'associazione Libera che si è sempre battuta, con la massima determinazione, per respingere ogni strumentale minimizzazione delle presenze mafiose nelle realtà del centro-nord", conclude Libera, costituita parte civile nel processo.

Data ultima modifica 04 febbraio 2019 ore 17:55

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