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Rifiuti, la sindaca Raggi: "Niente discariche né a Roma né in provincia"

3' di lettura

"Roma non vuole discariche e la Città Metropolitana non vuole discariche. Lo dico ai sindaci che sono qui: non vogliamo altre discariche". Così Virginia Raggi durante il consiglio comunale straordinario

"Roma non vuole discariche e la Città Metropolitana non vuole discariche. Lo dico ai sindaci che sono qui: non vogliamo altre discariche. Mistificare la questione delle aree bianche non farà prendere più voti alle Europee. Serve il coraggio di dire che è il momento di cambiare tutto". E' quanto dichiara la sindaca Virginia Raggi durante il consiglio comunale straordinario avente per oggetto il tema dei rifiuti nella Capitale.

"Assessorato e azienda devono fare di più"

Puntare sulla raccolta differenziata e innovare il sistema di smaltimento dei rifiuti, prosegue la sindaca, "non è facile ma bisogna iniziare, e questa amministrazione ha iniziato con molto coraggio. Abbiamo scoperchiato il vaso di Pandora - sottolinea Raggi -. Abbiamo scoperto che una percentuale tra il 25% e il 30% di utenti non pagava la Tari, stiamo andando a colpire gli utenti fantasma. Si deve fare di più, assessorato e azienda devono fare di più perché Roma merita di più", prosegue la prima cittadina.

"L'incendio del Tmb è un punto di svolta"

"Io sono certa - continua Virginia Raggi - che i miei colleghi sindaci saranno solidali nel votare con noi in Città Metropolitana un atto in cui si dice che l'area metropolitana non vuole altre discariche o inceneritori. Qui abbiamo avuto Malagrotta e non vogliamo aprirne di nuove, noi no. Per far questo però dobbiamo andare tutti convintamente insieme in un'altra direzione. L'incendio del Tmb ha segnato un punto di svolta da cui non si torna indietro. Al suo posto ora ci sarà un centro direzionale Ama, l'area verrà restituita alla città. Nel frattempo Ama dirà oggi cosa ha messo in campo e come intende proseguire affinché non ci siano più rifiuti per terra, perché fintanto che ci saranno chi vuol fare lotta a questo sistema troverà una scusa. Ama deve fare ancor meglio", conclude Raggi.

Le proteste delle opposizioni

Durante l'intervento della sindaca però ci sono state urla e contestazioni che hanno determinato ripetute sospensioni della seduta dell'assemblea capitolina. Il presidente dell'Aula, Giulio Cesare Marcello De Vito ha parlato di "disordini" in corso: alcuni esponenti Dem fra il pubblico hanno srotolato uno striscione chiedendo le dimissioni di Virginia Raggi. De Vito ha chiesto l'allontanamento dall'Aula del consigliere municipale di Ostia, Athos De Luca (PD). Allontanato anche un consigliere di opposizione del Municipio di Valle Galeria. Alcuni consiglieri di Fratelli d'Italia inoltre hanno interrotto la seduta spostandosi all'interno dell'emiciclo con un sacco dell'immondizia e indossando magliette con slogan di protesta. Anch'essi sono stati esclusi dall'Aula.

Data ultima modifica 15 gennaio 2019 ore 16:27

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