Desirée, senegalese arrestato: resta l'accusa di omicidio volontario

Lazio
Foto di archivio (ANSA)

Per Mamadou Gara è invece caduta l'aggravante dei futili motivi nella violenza sessuale e della cessione di sostanza stupefacente. La decisione è stata presa dal Tribunale del Riesame 

Rimane l’accusa di omicidio volontario per Mamadou Gara, il 27enne senegalese arrestato nell’ambito delle indagini sulla morte di Desirée Mariottini. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame, che ha fatto cadere l’aggravante dei futili motivi nella violenza sessuale e della cessione di sostanza stupefacente da tre o più persone. Per gli altri due arrestati il Tribunale della Libertà aveva fatto cadere l’accusa di omicidio.

Le tappe della vicenda

Desirée Mariottini, 16enne originaria di Cisterna di Latina scomparsa il 17 ottobre, è stata ritrovata morta due giorni dopo in uno stabile occupato di via dei Lucani, nel quartiere romano di San Lorenzo. L'autopsia ha rivelato che è stata drogata e violentata. Secondo gli investigatori Desirée sarebbe stata abusata quando già non era più cosciente a causa dell’assunzione di droga. La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta per omicidio e stupro e il 25 ottobre la polizia ha fermato due senegalesi, Mamadou Gara e un altro di 43 anni, e un nigeriano di 40 anni. I senegalesi risultano irregolari in Italia. 

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