In occasione della promulgazione della Giornata della Carta riciclata, il Presidente della Repubblica ammonisce il Parlamento riguardo il "vertiginoso aumento" delle date celebrative
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha promulgato la legge recante "Istituzione della giornata nazionale del riciclo della Carta", allegando ai presidenti delle Camere una lettera in cui - in premessa - spiega di aver dato seguito alla richiesta "non sussistendo profili di incostituzionalità" ma facendo tuttavia presente "che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei".
L'avviso di Mattarella
"Nelle ultime tre Legislature ne sono state approvate — istituendo le relative giornate — trentasei, di cui venti nel corso di questa Legislatura", sottolinea il capo dello Stato avvertendo che questo incide in maniera "sempre più difficile, addirittura inverosimile" nei compiti richiesti, ad esempio, alle scuole. "Oltre alle feste nazionali - spiega infatti - il numero di queste giornate è ormai di cinquantuno: la maggior parte di esse — con formula standardizzata — prevede la promozione di iniziative ad opera di uffici ed enti pubblici, particolarmente delle scuole, e talvolta anche delle università, prevedendo che svolgano attività didattiche o divulgative sul tema della singola legge". Il presidente della Repubblica spiega: "Tra questo alto numero di giornate dedicate ve ne sono alcune che svolgono un compito significativo di ricordo o di messaggio valoriale ma non tutte appaiono avere la stessa levatura. Diventa inoltre sempre più difficile, addirittura inverosimile - evidenzia -, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati da queste numerose e diverse disposizioni di legge, salvo che si pensi di incidere, riducendolo, sul tempo effettivamente destinato all'insegnamento delle materie scolastiche. Avverto quindi l'esigenza di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati, il cui numero, del resto, rende ormai sostanzialmente impossibile nei fatti un'autentica efficacia delle loro previsioni, che potrebbero essere adeguatamente perseguite mediante strumenti diversi dalla legge".