Botta e risposta tra i due partiti su come presentarsi alle urne. Il segretario della Lega aveva messo sul tavolo la possibilità di ricorrere alle primarie per il candidato del centrodestra
Si avvicinano le elezioni comunali 2027 anche per la città di Milano e si apre la polemica all'interno del centrodestra: botta e risposta tra Lega e Forza Italia su come presentarsi alle urne.
Le ultime dichiarazioni
"Dispiace sinceramente leggere le dichiarazioni dell'amico Alessandro Sorte su possibili corse in solitaria a Milano o rievocazioni del passato che rischiano solo di fare il gioco della sinistra. Per la Lega il valore dell'unità del centrodestra non è negoziabile: la nostra coalizione vince, convince e governa bene quando si presenta compatta, determinata e con un progetto chiaro e condiviso per la città". Lo dichiara in una nota Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega a Milano e consigliere comunale, replicando al coordinatore lombardo di Forza Italia, Alessandro Sorte che aveva detto: "Se dovessimo fare le primarie a Milano, è chiaro che a quel punto si fanno dappertutto. Non può essere un metodo a macchia di leopardo. Detto questo, se non si dovesse trovare la quadra e la Lega volesse correre da sola, si andrebbe un po' a rifare il vecchio Polo della libertà che nel primo governo Albertini a Milano vinse anche senza la Lega. Non sarebbe una tragedia".
Le parole di Salvini
Tutto era nato dalle parole del segretario della Lega Matteo Salvini che, sul candidato sindaco di Milano, aveva proposto: "Se non si decide al tavolo, e ci può stare, facciamolo decidere ai milanesi. Ascoltiamo i milanesi in tutti i quartieri fra un mese. Il secondo weekend di novembre facciamo le primarie". Salvini aveva aggiunto: "La sinistra si sta scannando e le farà a febbraio. Noi siamo più bravi e più veloci e le vogliamo fare prima, se non c'è una soluzione entro ottobre". Il segretario della Lega aveva anche ribadito: "Silvia Sardone sarebbe il miglior sindaco e la partita è aperta. Se non riusciamo a metterci d'accordo noi - ha ribadito - facciamo decidere i cittadini. Andiamo nei quartieri ciascuno con le sue proposte, Sardone, Perego e Lupi, e chi verrà premiato dai milanesi sarà il candidato: più democratico di così è difficile".
La reazione di La Russa
Sulla questione sono arrivate anche le dichiarazioni del presidente del Senato, ed esponente di Fratelli D'Italia, Ignazio La Russa: "Sarebbe sbagliato chiudere subito, come al solito il centrodestra troverà la sintesi con o senza primarie. Non escludo niente, guai a fare muro contro muro. Noi non abbiamo chiesto le primarie, ma se un partito importante della coalizione, specie a Milano come la Lega, le chiede, non dico che bisogna farle, dico che non si può dire allora se ne va da solo, quello è sbagliato".