Secondo le anticipazioni, il tema arriverà oggi sul tavolo del governo. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe un'ulteriore stretta definita “anti-maranza”: verrebbe data la possibilità di allargare anche alla polizia locale - in determinate circostanze - la possibilità di effettuare il fermo preventivo. In arrivo anche la nomina del nuovo presidente Consob
Il governo guidato da Giorgia Meloni sembra essere pronto a un nuovo intervento sulla sicurezza: oggi pomeriggio infatti è atteso un Consiglio dei ministri, dove potrebbe tornare il ddl sul tema. Secondo quanto trapelato, in tarda mattinata sarebbe in programma una riunione tecnico-legislativa, prima che il testo arrivi nel pomeriggio sul tavolo dei ministri per il varo. Tra le ipotesi allo studio, secondo quanto rivelato ieri dal Messaggero ci sarebbe un'ulteriore stretta definita “anti-maranza”, con la possibilità di allargare anche alla polizia locale - in determinate circostanze - la possibilità di effettuare il fermo preventivo: si tratta della misura - pensata per prevenire le violenze nei cortei - che permette alle forze di polizia di trattenere una persona per 12 ore in presenza di un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza.
Cosa prevede il decreto sicurezza di aprile
Le prime norme contro le baby gang erano contenute nel decreto sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio scorso che ha avuto il via libera finale alla Camera ad aprile. Tra le norme introdotte con quel provvedimento c'era già una stretta “anti-maranza”: chi porta fuori casa, e senza motivo valido, un coltello di almeno 8 centimetri rischia il carcere da sei mesi a tre anni. Se il fatto avviene su treni e bus, si applica l'aggravante. Per le lame sotto i 5 cm non serve giustificazione, grazie alla deroga voluta dal centrodestra al Senato. Punita la vendita di coltelli ai minori, con sanzioni da 500 a 3mila euro per i negozianti.
Al Cdm anche la presidenza Consob
Le eventuali nuove misure sulla sicurezza non dovrebbero comunque essere l’unico argomento al centro del Consiglio dei ministri: il governo infatti sembra essere intenzionato a stringere sulla nomina del nuovo presidente della Consob. "Questa settimana ci occuperemo di Consob", ha spiegato ieri mattina il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. E il tema, secondo diverse convergenti fonti di maggioranza, potrebbe essere affrontato oggi dal Cdm. La riunione dovrebbe essere presieduta dalla premier Meloni, che dovrebbe rientrare in tempo dal Qatar: secondo fonti qualificate del governo, il nuovo presidente dovrebbe essere Guido Stazi. Economista, è segretario generale dell'Antitrust ed è stato dal 2013 al 2017 segretario generale della Consob.