I leader del Campo largo hanno dato il via alla campagna elettorale del 2027. Presenti la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte e i portavoce di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Da sotto il palco, prima un gruppo di disoccupati e poi un gruppo di esponenti di Potere al popolo hanno disturbato i comizi gridando "Vergogna" e "Buffoni" e impedendo di continuare con gli interventi. Ai leader è arrivata la solidarietà della premier
A Napoli, dal palco di piazza del Gesù, i leader del Campo largo hanno dato il via ieri sera alla campagna elettorale del 2027. Presenti la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte e i portavoce di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. “Non faremo più alle destre il favore di dividerci”, ha detto Schlein. I quattro leader sono stati contestati da alcuni manifestanti, che hanno interrotto la manifestazione. Da sotto il palco, prima un gruppo di disoccupati e poi un gruppo di esponenti di Potere al popolo hanno disturbato i comizi gridando "Vergogna" e "buffoni" e impedendo di continuare con gli interventi. Ai leader è arrivata la solidarietà della premier Giorgia Meloni.
Le contestazioni dei disoccupati
Quella di Napoli è stata la prima delle due manifestazioni unitarie di luglio del Campo largo. Prima dell’inizio dell’evento c’è stata la protesta dei disoccupati del “movimento 7 Novembre”. "Lavoro lavoro e democrazia. Gli impegni assunti vanno mantenuti", hanno urlato alcune persone al lato del palco. Il riferimento è ai corsi per circa 1.200 tirocinanti sospesi dal ministero del Lavoro che sta verificando le "anomalie" emerse dalle procedure. I contestatori, prima sparpagliati in piazza, hanno poi provato a occupare il palco della manifestazione e sono stati fermati dalle forze dell'ordine, con i poliziotti in tenuta anti sommossa. “Vergogna, buffoni”, hanno poi urlato i disoccupati durante l'intervento del sindaco Gaetano Manfredi, che ha aperto la manifestazione del Campo largo. Una loro delegazione, a quanto si è appreso, ha incontrato i leader della coalizione progressista.
La protesta di Potere al Popolo
Dopo la protesta dei disoccupati, l'iniziativa del Campo largo a Napoli è stata contestata anche da un gruppo di attivisti di Potere al Popolo che ha sventolato bandiere e urlato impedendo gli interventi dal palco. La manifestazione è stata quindi interrotta per qualche minuto, insieme alla diretta streaming dell’evento. Nicola Fratoianni è sceso tra la folla per provare a dialogare con i contestatori. In piazza si è registrato qualche attimo di tensione quando i militanti del centrosinistra hanno cercato di spintonare chi urlava interrompendo gli interventi. Anche Giuseppe Conte dal palco ha cercato di placare la protesta: "Noi non facciamo decreti per impedire di parlare e reprimere il dissenso, cercate di distinguere". Ma gli animi si sono scaldati, i leader sono scesi dal palco e sono intervenute le forze dell’ordine. La manifestazione è stata sospesa ed è ripresa dopo un quarto d'ora, con Bonelli: "Sono i fascisti che traggono vantaggio da questa operazione", ha detto prima di riprendere.
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Solidarietà di Meloni
Solidarietà ai leader contestati è arrivata anche dalla premier Giorgia Meloni. "Esprimo la mia solidarietà ai leader e agli attivisti del Campo largo, contestati durante la manifestazione di Napoli da esponenti di Potere al Popolo, che hanno tentato di impedirne il regolare svolgimento. La libertà di organizzare e svolgere una manifestazione politica è un principio che deve valere sempre, per tutti. Noi continueremo a difenderlo senza esitazioni e senza doppi standard”, ha scritto sui social.