La deputata ha deciso di lasciare il Pd con Elly Schlein che si è detta “dispiaciuta”. L’arrivo di Madia a Italia Viva, per il leader Renzi, può essere utile “per costruire un profilo più riformista”. Poi ha aggiunto: “Elly avrebbe preferito che Marianna restasse nel Pd. Ma marciamo divisi per colpire uniti”
"L'adesione di Marianna è un fatto politico rilevante. Per la sua storia Madia può aiutare a costruire una solida Casa riformista". Matteo Renzi commenta così, in un'intervista al Corriere della Sera, l’arrivo di Marianna Madia come indipendente al gruppo parlamentare di Italia Viva. La ex ministra ha lasciato il Pd dopo alcuni episodi che ne avevano segnato l’allontanamento, come quando a marzo ha sottoscritto la risoluzione sull'Iran di Iv, Azione e Più Europa. “Sto scommettendo, non alla cieca ma razionalmente, sull'allargamento e il rafforzamento del centrosinistra in un'area che sarà decisiva per la vittoria della coalizione progressista alle prossime politiche”, ha dichiarato Marianna Madia subito dopo l'uscita dal partito di Elly Schlein. La segretaria del Pd si è detta "dispiaciuta": “Madia è stata anche mia compagna di banco quando sono arrivata. Ha detto che cercherà di stare nell'ambito dell'alleanza progressista”.
Renzi: "Casa Riformista aspira a vincere elezioni"
Madia ha infatti deciso di aderire a Italia Viva "per costruire un profilo più riformista persone come Madia sono preziose", ha sottolineato Renzi per il quale la scelta della ex ministra non pregiudica i rapporti con Schlein: “Elly avrebbe preferito che Marianna restasse nel Pd. Ma marciamo divisi per colpire uniti. Italia viva vuole costruire una Casa riformista perché il centrosinistra vinca le elezioni. Schlein lo ha capito prima di tanti altri del Pd e apprezzo molto questa sua lettura". E sul progetto della Casa Riformista, Renzi ha ribadito che aspira "a vincere le elezioni. Parliamoci chiaro: il nodo non è il numerino che raggiungeremo come lista noi riformisti. Ci giochiamo la partita non nel fare la somma di tutti i centristi ma nel fare la differenza con la destra".
Vedi anche
La Guida: La rondine Madia e la primavera dei riformisti
Madia: "Con Schlein nessuna divergenza insanabile"
Le motivazioni che hanno spinto Marianna Madia a lasciare il Pd sono state spiegate dalla stessa deputata in un’altra intervista al Corriere. Al centrosinistra - ha detto - "serve qualcosa di più: riuscire ad avere una forza di riformismo radicale che si aggiunga a quelle di centrosinistra e che renda più forte la proposta politica per le prossime elezioni". Secondo la ex ministra, “se nell'alleanza di centrosinistra nascesse un polo riformista forte migliorerebbe la qualità della proposta politica complessiva della coalizione progressista, visto che il Pd non governerà da solo". Poi, parlando di Schlein, ha commentato: "Siamo compatibili e in grado di costruire insieme una proposta politica di qualità. Non ci sono divergenze insanabili o linee rosse superate".