Lo ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. "Al governo c’è aria di concentrarci sulle cose da fare per chiudere bene la legislatura", ha aggiunto. Sul possibile prolungamento del taglio delle accise che dovrebbe essere varato domani in Cdm, il ministro ha detto ai microfoni di Sky TG24: "Si sta lavorando su questa ipotesi"
"Io i rimpasti li faccio a casa in cucina, al governo non c’è nessuna aria di rimpasto". Lo ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, vicino Montecitorio. "Al governo c’è aria di concentrarci sulle cose da fare per chiudere bene la legislatura", ha aggiunto. Sull’ipotesi di voto anticipato, il ministro ha assicurato ai microfoni di Sky TG24: “Sono convinto che questo governo sia nelle condizioni di chiudere questa legislatura. È un governo solido, tra i più solidi in Europa. Non vedo per quale ragione dovremmo andare a elezioni anticipate”.
Zangrillo: “Al lavoro su taglio accise, domani Cdm”
Sul possibile prolungamento del taglio delle accise che dovrebbe essere varato domani in Cdm, il ministro ha dichiarato: “È evidente che la situazione è molto complicata. È chiaro che la vera risposta strutturale a questa crisi sarebbe la fine della guerra, ma il quadro si prospetta molto nebuloso. In questo momento dobbiamo preoccuparci di rendere disponibili dei provvedimenti che ci consentano di far fronte a una situazione di emergenza. Domani c’è un Consiglio dei ministri, i ministri competenti hanno lavorato in questi giorni per recuperare risorse che consentano di ribadire il provvedimento che avevamo assunto 20 giorni fa. L’idea è quella di ribadire il taglio delle accise ancora per un certo periodo, credo fino alla fine del mese di aprile”. “Se nel corso del mese non dovessero esserci dei chiarimenti sull’andamento del conflitto io penso che il ragionamento debba spostarsi sull’Europa. Nessun Paese è in grado di garantire una risposta efficace. Le risorse non sono infinite. Noi oggi abbiamo la possibilità di dare risposte, ma questa possibilità ha dei limiti”, ha aggiunto il ministro.
“Credo fortemente nella necessità di un Occidente Unito”
Sulla guerra in Iran e sui rapporti con gli Stati Uniti, a fronte delle dichiarazioni di Trump che ieri ha minacciato di uscire dalla Nato, il ministro ha dichiarato: “Le posizioni altalenanti del presidente degli Stati Uniti non ci consentono di leggere una prospettiva chiara” del conflitto. Sui rapporti, “noi siamo alleati degli Stati Uniti, e non dobbiamo dimenticare la riconoscenza che dobbiamo agli Stati Uniti. Non penso che sia giusto immaginare un’Europa che si distacca dagli Stati Uniti. Dobbiamo essere capaci di gestire la contingenza”. “Credo fortemente nella necessità di un Occidente Unito, di un’alleanza forte e solida con gli Stati Uniti. Dobbiamo essere capaci dal punto di vista diplomatico di cercare di contenere le posizioni che effettivamente sono dannose per noi e per l’Europa”. “Penso che Giorgia Meloni stia facendo con Tajani un lavoro straordinario dal punto di vista della gestione della relazione con gli Stati Uniti”, ha aggiunto.
“Contratto scuola? Comparto strategico”
Nel corso dell’intervista, Zangrillo si è espresso anche in merito alla firma del rinnovo del contratto per i comparti istruzione e ricerca per il 2025-2027 con l’Aran e i sindacati. “Sono contento per diverse ragioni, intanto perché c’è una buona notizia: abbiamo rinnovato il contratto della scuola che riguarda 1,3 milioni di dipendenti pubblici. Si tratta di un comparto strategico. È un contratto che arriva a 4 mesi dalla firma del contratto precedente e che si aggiunge a quello del 2019-21. In tre anni abbiamo chiuso tre contratti con la scuola. È un contratto importante, è una risposta alle sollecitazioni corrette di intervenire sui salari”, ha dichiarato.