Mattarella: "Rimettere al centro il diritto, servono spiriti indipendenti e coraggiosi"
PoliticaIn occasione della cerimonia di conferimento della laurea magistrale honoris causa in Politica, istituzioni e mercato al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il capo dello Stato ha sottolineato che "rimettere al centro la persona, i valori umani e universali, il senso di comunità". L'evento rientra nelle celebrazioni per i 150 anni della Scuola di Scienze politiche “Cesare Alfieri”
"Vi è l'esigenza di rimettere al centro la persona, i valori umani e universali, il senso di comunità che accresce il valore delle relazioni tra le persone, del rispetto e del reciproco riconoscimento di dignità e diritti". A dirlo è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel Teatro del Maggio musicale fiorentino per la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Politica, istituzioni e mercato da parte dell'Università di Firenze, nell'ambito delle celebrazioni del 150° anniversario della Scuola di Scienze politiche "Cesare Alfieri".
Nel suo discorso, il Capo dello Stato ha ricordato Silvano Tosi, prima allievo e poi docente autorevole della 'Cesare Alfieri'. Citando le sue parole ha poi sottolineato che "non dobbiamo lasciare che si verifichi una regressione alla tirannide cesarista".
La cerimonia
L'ingresso di Mattarella è stato preceduto dall'entrata della rettrice Alessandra Petrucci con la commissione di laurea (composta 10 docenti), tutti con la toga ed il tocco in testa. Poi l'inno italiano e l'inno europeo eseguiti dalla formazione musicale dell'Ateneo. Dopo il saluto della rettrice, quello del direttore del dipartimento di Scienze politiche e sociali Alessandro Chiaramonte e del presidente della Scuola di Scienze politiche "Cesare Alfieri" Andrea Lippi. La laudatio è affidata al presidente del Corso di laurea magistrale in Politica, Istituzioni e Mercato Maria Grazia Pazienza.
Mattarella: "Serve dedicarsi allo studio con passione"
Nel suo discorso durante la cerimonia Mattarella ha ribadito la necessità di "dedicarsi allo studio con passione, nei diversi ambiti della conoscenza" affinché "i nuovi confini del sapere possano essere esplorati e coltivati per realizzare il benessere collettivo che muove dalla centralità della persona, di ciascuna persona, dei suoi diritti e dei suoi doveri".
Mattarella: "Non permettiamo una regressione alla tirannide cesarista"
Il presidente della Repubblica ha poi citato le parole di Silvano Tosi, prima allievo e poi docente della 'Cesare Alfieri'. "Nel 1957 concludeva la prefazione alla sua traduzione della 'Democrazia in America' di Tocqueville con queste parole, tuttora attuali e motivo di riflessione", ha detto Mattarella, prima di citare il discorso di Tosi. "Nelle molte intuizioni profetiche di Tocqueville, la più inquietante per il nostro tempo è forse quella che prevede un futuro oscillante fra la libertà democratica e la tirannide cesarista, cui la moderna scienza del dispotismo suggerisce quell'aspetto filantropico, quelle forme fraudolentemente rappresentative, quel temibile ufficio tutorio dell'individuo, che Tocqueville definì magistralmente, cogliendone l'intimo spirito, nel concludere che si tendeva a far perpetuare l'infanzia dell'uomo", ha specificato il Capo dello Stato riportando le parole del docente. "Non lasciamo che questo avvenga, che si realizzi una simile regressione", ha ribadito Mattarella.
Mattarella: “C’è la pretesa di agire al di fuori di organismi sovranazionali”
Nel suo discorso, ricevendo la laurea honoris causa all’Università di Firenze, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato anche i cambiamenti negli equilibri globali. "I protagonisti degli scenari globali, con grande e crescente influenza sulla vita quotidiana di singoli e comunità, sono soggetti tecnologici e finanziari. Sovente vi si fondono i due aspetti. Non si tratta di fenomeni completamente nuovi. Nuova è la pretesa di abbattere gli impegni assunti dopo la seconda guerra mondiale per dare ordine ai rapporti internazionali su base di parità tra gli Stati. La pretesa, infatti, è di agire al di fuori delle regole di Stati e di organismi sovranazionali, erodendo la sovranità dei primi e il crescente ruolo positivo dei secondi". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo all'Università di Firenze la laurea magistrale Honoris Causa in "Politica, Istituzioni e Mercato".
“Sfide rivoluzionarie nel mondo impattano sugli ambiti istituzionali”
"Il fondatore della Cesare Alfieri esortava i docenti di dare ai giovani 'buone vettovaglie' e di fornirli di 'buone armi per tutta la campagna della vita militante'. Questo proposito appare oggi quanto mai essenziale perché la contemporaneità sta imponendo sfide rivoluzionarie nell'ordine internazionale e in quello economico, con evidenti riflessi sugli ambiti istituzionali”, ha aggiunto il Capo dello Stato.
“La Cesare Alfieri dà una formazione che guarda il contemporaneo”
"150 anni fa la scuola di scienze sociali Cesare Alfieri nacque col proposito di formare la dirigenza dell'Italia da poco unificata. L'obiettivo era conferire ai giovani una moderna preparazione, con la confluenza di studi giuridici, storici, economici e sociali. Una formazione con lo sguardo alla contemporaneità”, ha dichiarato Mattarella, ricevendo la laurea magistrale Honoris Causa.
“Per i costituenti pace obiettivo delle relazioni internazionali”
"I padri costituenti si rivelarono capaci di indicare a un popolo devastato dalla guerra, sofferente e disorientato, una prospettiva di futuro, una società aperta da realizzare insieme, nella condivisione dei diritti fondamentali, nella libertà, nel pluralismo delle istituzioni, promuovendo un benessere fondato sul lavoro e un'economia libera e orientata all'utilità sociale, la cooperazione e la pace come obiettivo delle relazioni internazionali”, ha aggiunto il Presidente della Repubblica.
“Costituzione frutto di collaborazione tra cultura e politica”
Mattarella ha poi ricordato il ruolo svolto dal mondo della cultura nei lavori dell’Assemblea Costituente. "Vorrei cogliere l'occasione di sottolineare come la nostra Assemblea Costituente si giovò in grande misura del contributo degli uomini di cultura, degli studiosi di diverso orientamento che ne entrarono a far parte, accanto alla componente più schiettamente politica. La cultura e la scienza sono per loro autentica natura aperte all'interlocuzione, non pretendono di possedere verità assolute, sono inclini a trovare punti di incontro, a raggiungere mediazioni, senza rinunciare ad affermare principi e valori. Questo rese possibile la nostra Costituzione: una collaborazione autentica e profonda, tra studiosi e rappresentanti politici, nel porre le basi per la rinascita dell'Italia nel segno della democrazia".
“Partiti politici furono motore della rinascita democratica”
Mattarella ha poi ribadito il ruolo dei partiti politici nella vita democratica del Paese.
"I partiti politici hanno rappresentato il motore della rinascita democratica dell'Italia, assicurando il coinvolgimento popolare come mai si era verificato nella storia dello Stato unitario. Rivestono un ruolo indicato dalla Costituzione: anche per questo sono, più che utili, necessarie critiche e sollecitazioni che provengono dagli elettori, anzitutto, e dal mondo della cultura”, ha sottolineato.
L'ateneo: “Mattarella un modello di servizio pubblico e rigore democratico”
Il conferimento della laurea in Politica, Istituzioni e Mercato, si legge nelle motivazioni dell’ateneo, significa tributare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella "il riconoscimento di figura esemplare della cultura istituzionale italiana, simbolo di come le cariche pubbliche debbano essere interpretate nel rispetto dei valori costituzionali, del dialogo e della competenza". "Attraverso questo riconoscimento, nel 150/o dalla sua fondazione, la Scuola Cesare Alfieri - si legge ancora - intende offrire alle sue studentesse e ai suoi studenti un modello concreto e ispiratore di servizio pubblico, di rigore democratico e di responsabilità istituzionale. Il presidente Mattarella, per la coerenza del suo impegno, la profondità della sua visione e la continuità del suo servizio, incarna in maniera esemplare l'ideale di una politica al servizio delle persone, delle istituzioni e del progresso civile”.