Referendum sulla giustizia, Fazzolari: “Putin voterebbe No”. Schlein: “Non abbassa i toni”
PoliticaA meno di un mese dal voto si riaccende lo scontro politico. Ieri il sottogretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari (Fdi), rispondendo ad una domanda su cosa avrebbe votato Putin al referendum ha risposto così: "In Russia non c'è la separazione delle carriere, quindi probabilmente voterebbe no". A stretto giro è arrivata la replica della leader del Pd, Elly Schlein: "Spiace che l'autorevole appello di Mattarella sia stato così poco ascoltato"
La campagna referendaria in vista del voto confermativo del 22 e del 23 marzo sulla riforma costituzionale della giustizia è ormai entrata nell'ultimo mese di confronti, ma si riaccendo lo scontro a distanza tra il fronte del sì e quello del no. A infiammare il dibattito è una battuta pronunciata ieri dal Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, rispondendo ad una domanda dei cronisti su cosa voterebbe Vladimir Putin al referendum. "In Russia non c'è la separazione delle carriere, quindi probabilmente voterebbe no", ha detto l'esponente di Fdi nel giorno in cui nel mondo ricorreva il quarto anniversario dall'invasione russa dell'Ucraina.
Schlein (Pd): "Appello di Mattarella inascoltato"
Parole che hanno innescato la dura reazione del fronte del no, a partire dal Pd. "Spiace che l'autorevole appello di Mattarella sia stato così poco ascoltato. Hanno detto che avrebbero abbassato i toni, ma oggi Fazzolari arriva a dire che Putin voterebbe no alla riforma. Alla faccia della non politicizzazione del referendum e dell'abbassamento dei toni", ha detto la segretaria, Elly Schlein, a margine di un incontro pubblico a Latina. A stretto giro è arrivata una precisazione dell'ufficio stampa di Fazzolari. "Il Sottosegretario non ha mai paragonato a Putin tutti coloro che votano no al referendum, come erroneamente sostenuto da alcuni esponenti dell'opposizione. Durante una chiacchierata informale a margine di un'iniziativa sui quattro anni di resistenza ucraina, gli è stato chiesto se Putin voterebbe no al referendum. A una domanda evidentemente bizzarra, il Sottosegretario ha risposto con una battuta", si legge in una nota.