Congedo paritario, no della Commissione bilancio a pdl. Ragioneria: "Coperture inidonee"

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La proposta del centrosinistra, che prevede di equiparare i mesi di sospensione dal lavoro per le madri e i padri e portare la copertura dall'80 al 100%, è stata bocciata. La decisione arriva dopo la relazione tecnica della Ragioneria generale dello stato per la quale la legge "non può essere verificata positivamente". Immediate le reazioni delle opposizioni. Schlein: “Governo si fermi e confrontiamoci. Fratoianni: “Gesto di arroganza”

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La Commissione Bilancio della Camera dice no al congedo parentale paritario. La proposta di legge unitaria portata avanti dal centrosinistra ha ricevuto parere negativo dopo la relazione della Ragioneria generale dello stato per la quale la “copertura risulta inidonea”. Per il provvedimento, che prevede di equiparare i mesi di sospensione dal lavoro per le madri e i padri e portare la copertura dall'80 al 100%, la commissione ha approvato un parere soppressivo per l'Aula nonostante le opposizioni abbiano provato a proporre una copertura diversa o una sospensione per approfondire tecnicamente i rilievi della ragioneria arrivati oggi.

Ragioneria: oneri “sottostimati”

La proposta di legge era approdata alla Camera per la discussione lo scorso venerdì, 20 febbraio, ma era rimasta ferma in attesa del parere sulle risorse necessarie chiesto alla Ragioneria. La relazione tecnica è arrivata questa mattina e ha giudicato la copertura come “inidonea”. Come si legge nel passaggio conclusivo della relazione, la legge "non può essere verificata positivamente". Il parere della Ragioneria generale dello stato fa a sua volta riferimento alla relazione tecnica trasmessa dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla proposta di legge. La Ragioneria, nel dare parere negativo alla pdl, ha messo in luce come gli oneri previsti dal provvedimento siano “sottostimati in quanto non includono gli oneri relativi alle lavoratrici libere professioniste iscritte alle relative casse di previdenza". In conclusione, la copertura è inidonea "in quanto formulata in termini meramente programmatici facendo riferimento alla rimodulazione o alla soppressione di misure indeterminate per far fronte a oneri certi e quantificati".

Reazioni dell’opposizione

Dopo la bocciatura della Commissione Bilancio è arrivata la reazione delle opposizioni. "Siamo qui a chiedere al governo, alla premier Giorgia Meloni, di fermarsi e di confrontarsi con noi su una proposta necessaria" che serve alle lavoratrici, alla conciliazione. Così la segretaria Dem Elly Schlein nella conferenza stampa convocata da tutta l'opposizione. Un nuovo gesto "di arroganza", ha detto Nicola Fratoianni. Il leader del M5S Giuseppe Conte: "Ci siamo battuti molto per questa proposta di legge unitaria e non e' la prima volta che ci chiudono la porta in faccia come hanno fatto sul salario minimo e la settimana corta. Continueremo a insistere". 

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