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Scontri a Torino, Mattarella sente Piantedosi: "Solidarietà". Meloni: "Stato non arretra"

Politica
Ansa/Getty Images

Introduzione

Gli scontri a Torino nel corso della manifestazione contro lo sgombero della sede di Askatasuna - durante i quali si sono registrati diversi feriti e un agente è stato circondato e aggredito - hanno causato reazioni sdegnate trasversali. Dalle istituzioni ai principali partiti italiani, molte sono state le voci che si sono alzate per condannare le violenze nel capoluogo piemontese.

Quello che devi sapere

Meloni: “Lo Stato non arretra di fronte alla violenza”

La premier Giorgia Meloni ha scritto: “Quanto accaduto oggi a Torino, durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile. Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della Polizia. Le immagini dell’agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato”. La presidente del Consiglio ha aggiunto: “A farne le spese sono state le Forze dell’ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana, e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati, che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata. Questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni.Il Governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l’impunità. Ora è fondamentale che anche la Magistratura faccia fino in fondo la propria,  perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende. Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all’impunità e sta, senza ambiguità, dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile”.

 

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Mattarella sente Piantedosi: “Solidarietà ad agente aggredito”

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, secondo quanto si è appreso dal Quirinale, ha chiamato il ministro dell'Interno Piantedosi per chiedergli di trasmettere la sua solidarietà all'agente aggredito, e anche a tutti gli agenti delle Forze dell'ordine che hanno subito violenze. Da parte sua il titolare del Viminale ha detto: “Le immagini del vigliacco e infame pestaggio di un poliziotto da parte di questi squadristi rossi confermano l'urgenza di ricorrere a nuovi e più forti strumenti per sconfiggere i violenti e i delinquenti che si nascondono dietro i movimenti ed il diritto di manifestare". Piantedosi ha poi aggiunto: "La settimana prossima sarà quella in cui discuteremo e lavoreremo per proporre nuove norme anche per questo. La Repubblica italiana ha già sconfitto il terrorismo e sconfiggerà anche questo movimento antagonista ormai chiaramente eversivo". Lo stesso ministro dell’Interno e il capo della polizia Vittorio Pisani hanno poi sentito il poliziotto aggredito durante la manifestazione. 

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La condanna di Tajani e Salvini

Parole di condanna sono arrivate anche dai due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini: “Torna la violenza degli anarchici di Askatasuna contro le forze dell'ordine. A Torino devastano il centro della città come hanno sempre fatto. Ecco perché servono le nuove norme sulla sicurezza che il governo sta preparando. Sono solidale con poliziotti, carabinieri e finanzieri che garantiscono l'ordine pubblico nel nostro Paese”, ha scritto su X Tajani. "Sono indignato da queste immagini che arrivano da Torino. Come si può prendere a martellate qualcuno? Per di più un poliziotto in servizio”, ha poi aggiunto, in riferimento all’agente aggredito. "Delinquenti quelli di Askatasuna: peggio di loro c'è solo chi li difende, coccola, giustifica o protegge. Solidarietà alle donne e agli uomini delle Forze dell'Ordine, avanti tutta con arresti, sgomberi e nuovo pacchetto sicurezza”, ha detto invece il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.

Lo Russo: “Ferma condanna per gravi disordini”

Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha detto: “Esprimo una ferma e inequivocabile condanna per i gravi disordini, causati da frange violente organizzate e a volto coperto infiltrate nella manifestazione, che si sono staccate dal corteo dando luogo ad azioni di violenza e devastazione. Si tratta di comportamenti criminali che hanno messo a rischio la sicurezza delle persone e provocato gravissimi danni alla città. Esprimo piena e totale solidarietà alle forze dell'ordine, che hanno dimostrato grande professionalità e senso di responsabilità. Esprimo inoltre sincera solidarietà e vicinanza agli operatori dell'informazione e agli appartenenti alle forze dell'ordine rimasti feriti nello svolgimento del loro lavoro". Il primo cittadino ha aggiunto: "Quanto accaduto dimostra in modo inequivocabile che il tema della violenza organizzata e dell'antagonismo non può essere ridotto all'occupazione di uno specifico immobile. Le scene raccapriccianti viste confermano che si tratta di una scelta deliberata e criminale di scontro e devastazione, che prescinde da qualsiasi decisione amministrativa e che va contrastata con determinazione sul piano dell'ordine pubblico e della legalità. Confidiamo che i responsabili vengano rapidamente identificati e assicurati alla giustizia, affinché rispondano pienamente delle loro azioni criminali. La Città di Torino si costituirà parte civile in tutti i procedimenti giudiziari a tutela della comunità, del patrimonio pubblico e dell'interesse collettivo".

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Cirio: “Gli esponenti di Askatasuna sono i nuovi fascisti”

Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha detto che “gli esponenti di Askatasuna sono i nuovi fascisti che dobbiamo combattere". Il presidente della Regione ha aggiunto: “Mi rammarica che al corteo ci fossero dei parlamentari. E che il corteo partisse con la scritta 'Torino è partigiana'. Io vengo da Alba, città partigiana, e i partigiani erano per la libertà: gli esponenti di Askatasuna invece sono i nuovi fascisti. Askatusuna in basco vuole dire libertà , ma a Torino vuole dire solo violenza. È intollerabile, la prefettura mi ha confermato che il video in cui si vede l'aggressione a un poliziotto è vero. Questa è una prova chiara della violenza avvenuta oggi a Torino. Ed è stata una violenza premeditata, perché si sapeva benissimo che sarebbe andata a finire così. Quella che poteva secondo qualcuno essere una manifestazione pacifica, è stata invece una manifestazione violenta". Per Cirio “Askatasuna è un centro sociale che è 30 anni che delinque, 30 anni che non solo occupa abusivamente un immobile ma che partecipa agli eventi della Tav, della Palestina, dell'imam: qualsiasi alibi è buono per darsi alla violenza e all'illegalità".

Schlein: “Violenza inaccettabile, ferma condanna dal Pd”

Parole di condanna sono arrivate anche dai partiti di opposizione: “Quelle che giungono da Torino sono immagini inqualificabili di una violenza inaccettabile”, ha detto la segretaria del PD Elly Schlein: “La solidarietà mia e di tutto il Partito democratico va agli agenti delle Forze dell'Ordine e ai giornalisti colpiti e alla città di Torino, che hanno subito un'aggressione delinquenziale da parte di frange violente organizzate e a volto coperto. La nostra condanna della  violenza è, come sempre, la più ferma e auspichiamo che gli aggressori vengano individuati al più presto".

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Conte: “M5s condanna con massima fermezza”

Anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha espresso la sua condanna per quanto avvenuto: "Le immagini che arrivano da Torino sono inqualificabili. Il Movimento 5 Stelle condanna con la massima fermezza le violenze e le aggressioni perpetrate ai danni delle Forze dell'ordine e della troupe Rai. Atti che nulla hanno a che vedere con il dissenso democratico e che vanno respinti senza nessuna ambiguità. Agli agenti feriti e a tutti i professionisti coinvolti va la nostra piena solidarietà".

Calenda: “Askatasuna si conferma essere gruppo di violenti pericolosi”

A Torino "si conferma il fatto che Askatasuna altro non è che un gruppo di violenti pericolosi. Totale solidarietà di Azione alle forze dell'ordine”, ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda. 

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