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Mattarella, le reazioni post discorso. Meloni: “Italia farà tutto il possibile per pace”

Politica
©Ansa

Introduzione

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto il tradizionale discorso di fine anno e, subito dopo il suo intervento, sono arrivate le reazioni del mondo della politica. Eccone alcune

Quello che devi sapere

Meloni: “L’Italia farà tutto il possibile per la pace”

Come ha fatto sapere Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato a Sergio Mattarella dopo il suo discorso “per esprimere al capo dello Stato l'apprezzamento del governo per il discorso di fine anno rivolto agli italiani”. Nel corso del colloquio, spiega una nota, Meloni ha ringraziato Mattarella “per aver posto l'accento sul significato profondo incarnato dall'ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica”. La premier ha anche ribadito che “l'Italia continuerà a fare tutto ciò che è possibile, a ogni livello, affinché la pace possa al più presto tornare in Ucraina, in Medio Oriente e in tutte le aree del mondo dove la guerra ha preso il sopravvento e ha soppiantato il dialogo tra le Nazioni”.

 

Per approfondire: Il discorso di Mattarella

Salvini: “Riflessioni opportune e sagge”

"Il presidente valorizza il tema della pace e l'importanza del dialogo, anche disarmando le parole, ricordando quanto ripetuto più volte dal Santo Padre. Sono riflessioni opportune e sagge, che spero tocchino menti e cuori di coloro che continuano a parlare di guerra a oltranza – ha commentato il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini –. Il capo dello Stato ha citato anche le Olimpiadi Milano Cortina e ha ricordato il Piano Casa, ricordando la difficoltà delle giovani coppie: è un onore e un dovere, per me e per tutto il governo, continuare a lavorare con energia ed entusiasmo affinché i Giochi Olimpici siano un successo, e un grande piano casa per giovani e famiglie una realtà".

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Le parole di Tajani

"Le alte parole del capo dello Stato impegnano tutti noi a lavorare per contribuire a costruire la pace in Ucraina, in Medioriente, in Sudan e in tutte la parti del mondo dove si muore a causa delle guerre", ha scritto sui social il vicepremier e segretario di Fi Antonio Tajani. "Sarà il principale impegno della nostra politica estera e il modo migliore per celebrare gli 80 anni della Repubblica. Un impegno per dare speranza ai giovani che devono poter tornare a credere nell'importanza della partecipazione alla politica per contribuire a sostenere un'Italia protagonista nel mondo e legata ai valori che la hanno fatta essere tra i fondatori della nuova Europa nata dalle ceneri della guerra e portatrice di pace", ha aggiunto.

Anche La Russa chiama Mattarella

Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha telefonato al presidente Sergio Mattarella per complimentarsi per il discorso di fine anno. "Le efficaci immagini di storia patria illustrate dal presidente Sergio Mattarella per gli 80 anni della nostra Repubblica, ci parlano di unificazione, orgoglio e appartenenza a un'Italia, davvero ‘storia di successo nel mondo’. Una Nazione che si riconosce nella Costituzione, nella democrazia e nei valori della pace, del confronto costruttivo, della bellezza e della tenacia. La pace, ha ricordato il presidente, è un modo di pensare che non può esistere se prima non si disarmano le parole e non si riconosce nell'altro un interlocutore. La Repubblica siamo noi, più forti di ogni notte, più forti di ogni terrorismo, più forti di ogni divisione o polemica. La Repubblica sono i giovani cui affidiamo il futuro e le speranze della Patria. La Repubblica è la nostra democrazia, che è più forte di ogni ostacolo, di ogni guerra che ci angoscia anche in questi giorni di festa e serenità. Nel ringraziare il Capo dello Stato per il suo importante operato, rivolgo a lui i miei migliori auguri di buon anno", ha detto La Russa.

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Le parole di Fontana

Un commento è arrivato anche dal presidente della Camera Lorenzo Fontana. "Il forte richiamo alla pace e l'attenzione rivolta ai giovani, al centro del messaggio di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, interpellano tutti. Il futuro si costruisce nel dialogo e nel protagonismo delle nuove generazioni, chiamate a essere costruttrici del domani. Rivolgo al presidente Mattarella un sentito ringraziamento per le sue parole e per i temi decisivi su cui ha richiamato l'attenzione: lavoro, sicurezza, sanità, autonomie, libertà, cultura e tutela del patrimonio, valore della memoria, lotta alla violenza e al terrorismo. Avvicinandoci all'80º anniversario della Repubblica italiana, la Camera dei deputati è impegnata in iniziative dedicate, in particolare, proprio ai giovani, per rafforzare la coscienza del passato, del presente e avvicinarli alle istituzioni e alla politica. Guardiamo con fiducia al nuovo anno che, anche con i Giochi di Milano-Cortina, vedrà l'Italia protagonista. In un tempo complesso, auspico che il 2026 possa aprire una stagione di pace e di dialogo, di cui il mondo ha urgente necessità", ha detto.

Il commento di Lupi

Il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi, invece, ha commentato: "Il discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella è un invito a costruire il futuro ancorandoci ai valori della nostra storia repubblicana. 'Cosa posso fare io?' è un richiamo alla responsabilità personale di ciascuno di noi: recuperare la nostra storia — gli 80 anni della Repubblica — e disarmare le parole, rendendo attuali i valori fondanti su cui si regge la nostra convivenza e la nostra democrazia. È così che possiamo affrontare le nuove sfide, a partire dalla costruzione di percorsi di pace e di legalità internazionale, di un futuro affascinante ma incerto. Per costruire insieme il futuro serve un clima di confronto franco, nel rispetto di differenze che possono essere profonde, ma anche di coesione sociale: la stessa coesione che seppero trovare i Costituenti. Un futuro che veda protagonisti anzitutto i giovani: hanno bisogno di testimonianze positive, di una strada credibile da percorrere, che solleciti la loro libertà e la loro creatività, e soprattutto di risposte concrete. Noi Moderati accoglie questo invito e ne fa un fondamento costitutivo della propria proposta politica".

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Schlein: “Grazie a Mattarella, l'Italia merita un futuro migliore"

Passiamo alle opposizioni. "Il discorso del presidente Mattarella, al quale rivolgo a nome mio e del Partito Democratico i migliori auguri per l'anno che inizia e un ringraziamento sincero, ha tenuto insieme il passato, il presente e il futuro del nostro Paese. La memoria degli anni bui del terrorismo sconfitti dall'unità nazionale, il suo riferimento all'importanza di preservare le conquiste sociali del servizio sanitario universalistico e del sistema previdenziale esteso a tutti, il diritto alla casa e a retribuzioni eque, l'impegno per la pace e la vicinanza al popolo ucraino e palestinese legano insieme memoria, impegno civile e visione di un futuro migliore che l'Italia si aspetta e merita. Aver cura della nostra Repubblica è davvero responsabilità di tutte e tutti i cittadini”, ha commentato la segretaria del Pd Elly Schlein.

Il commento di Giuseppe Conte

"L'appello del presidente Sergio Mattarella a fare tesoro dei valori della Repubblica - che compie 80 anni nel 2026 - vede il M5S schierato in prima linea a tutela di ciò che ci unisce nella Costituzione: pace, un lavoro giustamente retribuito, giustizia sociale e difesa di sanità pubblica, welfare e ambiente. Tanto più oggi, mentre scelte sbagliate rischiano di ipotecare il futuro di quei valori, di quei diritti”, ha commentato il leader del M5S Giuseppe Conte. E ha aggiunto: “Accogliamo con grande convinzione il richiamo del capo dello Stato all'impegno contro illegalità e corruzione e l'auspicio per un coraggioso protagonismo dei nostri giovani”. “La partecipazione e l'impegno affinché i valori della Repubblica non siano ridotti a parole sulla carta ma vivano davvero nella realtà è e sarà sempre al centro della nostra passione e azione politica per un'Italia che stia dalla parte giusta", ha concluso.

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Le parole di Renzi

"Da parte mia e di tutta Italia Viva esprimo gratitudine e apprezzamento al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per le parole pronunciate nel messaggio di fine anno. Un apprezzamento particolare va al passaggio in cui il presidente ricorda che l'Italia prevale. Un richiamo forte e importante nell'80esimo anniversario della Repubblica", ha commentato il leader di Iv Matteo Renzi.

Le parole di Calenda

"Bastano i primi minuti di ascolto. La nettezza e la chiarezza con cui Mattarella posiziona l'Italia valgono più di mesi e mesi di dibattiti tra maggioranza e opposizione. L'Italia deve rimanere dove è sempre stata con forza e responsabilità: protagonista in Europa e nel mondo. Grazie, Presidente", ha detto il segretario di Azione Carlo Calenda.

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Il commento di Fratoianni

"La Repubblica come fondamento della nostra vita. L'urgenza della pace, combattere le nuove povertà, rispettare fino in fondo i diritti dei lavoratori. E poi l'appello non retorico ai giovani, a essere coraggiosi ed esigenti. L'urgenza della pace contro l'orrore della guerra, la pace come modo di vivere e di costruire le relazioni anche le relazioni tra le persone la cura del linguaggio e poi la Repubblica, la Repubblica come fondamento della nostra coesistenza come luogo di costruzione della nostra vita civile, le grandi riforme che hanno migliorato la condizione della vita di milioni e milioni di cittadini. E poi la necessità di combattere le nuove povertà, di rispettare fino in fondo il lavoro e i diritti dei lavoratori, e infine l'appello ai giovani non retorico ma la loro capacità di essere protagonisti di agire, di costruire il loro futuro e di cambiare ancora una volta in meglio il nostro Paese. Per tutte questo, il discorso del presidente Mattarella ancora una volta è un punto di riferimento anche per il lavoro quotidiano di ciascuno di noi". È stata questa la reazione di Nicola Fratoianni di Avs.

Il commento di Magi

Il segretario di +Europa Riccardo Magi, invece, ha commentato: "Il presidente Mattarella, nel suo messaggio di fine anno, pone l'accento sulla postura che l'Italia dovrà avere per affrontare le sfide che ci attendono. A partire dalla pace, a Gaza come a Kiev: una pace giusta che non deve vedere il più forte prevalere ma che assicuri ai popoli l'autodeterminazione, esattamente come l'Italia scelse la Repubblica 80 anni fa, allargando il diritto di voto alle donne e attraverso il principale strumento di democrazia diretta che abbiamo: il referendum. Una pace che a Gaza come a Kiev non può prescindere dall'Europa: l'adesione ai valori europei necessita dell'impegno di tutti nel difendere questi valori. Ed è per questo che il sostegno alla resistenza Ucraina non deve venire meno. Una pace che deve basarsi sullo Stato di diritto, che é un valore fondante dell'Europa. Ma il Presidente anche quest'anno ha scelto di mandare un messaggio ai giovani, che in Italia purtroppo sono dimenticati ma che rappresentano i depositari dei valori della Costituzione. Grazie Mattarella e buon anno a tutti gli italiani".

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