Elezioni, terminate Parlamentarie del M5S con il “listino” di Conte

Politica
Ansa/LaPresse

Gli iscritti hanno potuto votare online dalle 10 alle 22 per esprimere la loro preferenza sui futuri componenti delle liste elettorali. Il leader pentastellato sottopone al giudizio anche un elenco ristretto di 15 nomi “affinché possano essere inseriti, con criterio di priorità, nelle liste di candidati in uno o più collegi plurinominali”: fra questi i magistrati antimafia Federico Cafiero de Raho e Roberto Scarpinato, l'ex ministro dell'Ambiente Sergio Costa e l'ex sindaca di Torino Chiara Appendino

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Si sono chiuse le Parlamentarie in casa 5 Stelle: si è votato online dalle 10 alle 22 per scegliere i componenti delle liste elettorali in vista del voto del 25 settembre. Non manca il leader Giuseppe Conte, che punta al collegio della Camera Lazio 1. Gli iscritti, oltre alle schede per gli aspiranti deputati e senatori, hanno votato anche un “listino” di 15 nomi: “La proposta - si legge sul sito del M5S - sarà sottoposta alla consultazione in rete degli iscritti, che potranno esprimere un parere favorevole o contrario, affinché possano essere inseriti, con criterio di priorità, nelle liste di candidati in uno o più collegi plurinominali”. L’affluenza ha segnato un record per le parlamentarie: alla consultazione hanno partecipato 50.014 persone, il dato più alto di sempre. Alle consultazioni del 2018 ad esempio, parteciparono 39mila persone ma si votò per due giorni, da martedì 16 a mercoledì 17 gennaio, dalle 10 alle 21.
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Il “listino”, da Appendino a Cafiero De Raho

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Ci sono 15 nomi nel “listino” di Giuseppe Conte, la lista ristretta, come l'ha definita il presidente del Movimento 5 Stelle. Compaiono esponenti della società civile, come i magistrati antimafia Federico Cafiero de Raho e Roberto Scarpinato, ma anche l'ex ministro dell'Ambiente Sergio Costa e il professor Livio De Santoli, esperto di energia: due nomi su cui Conte punta come esperti di transizione ecologica e energetica e sostenibilità ambientale. Costa, Generale dei Carabinieri e capo della Forestale, ruolo nel quale ha indagato sulla Terra dei fuochi, è stato ministro dell'Ambiente nei due governi Conte. De Santoli è ingegnere e ordinario alla Sapienza di Roma di Energy Management presso la facoltà di Ingegneria, e di Impianti Tecnici ad Architettura. Alla Sapienza è stato anche prorettore per le Politiche Energetiche (2018-2020) e la Sostenibilità (dal 2021) e coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico per la Sostenibilità. Nella lista c'è il notaio del Movimento, Alfredo Colucci. E poi tanti big pentastellati: l'ex sindaca di Torino Chiara Appendino, la capogruppo al Senato Maria Domenica Castellone, la sottosegretaria Barbara Floridia, l'ex capogruppo al Senato Ettore Licheri, il ministro Stefano Patuanelli, il componente del direttivo del gruppo parlamentare Francesco Silvestri, e i vicepresidenti del Movimento Riccardo Ricciardi, Michele Gubitosa, Mario Turco e Alessandra Todde.

Le polemiche

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Il metodo della lista ristretta però non ha mancato di suscitare qualche polemica. L’ex ministro Danilo Toninelli ha invitato gli iscritti a votare “quelli che ritenete possano essere i migliori, quelli che vi possono rappresentare meglio” e ha accusato Conte di fare candidature “a sua immagine e somiglianza” per circondarsi di fedelissimi. La deputata Azzurra Cancelleri l’ha invece definita “una regola incomprensibile e pericolosa che si sostanzia in un atteggiamento elitario che rischia di innescare l’ennesima spaccatura”.

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