Elezioni comunali Taranto, Melucci (Pd-M5S) eletto sindaco al primo turno

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L'ex primo cittadino - dimessosi a fine 2021 - supera il 60% delle preferenze, seguito dal candidato di centrodestra che si attesta al 29,84%: "Ci aspettavamo che pagasse il lavoro che abbiamo fatto in questi anni insieme alla Regione Puglia e a tanti livelli istituzionali. Mi fa piacere perché vuol dire che la città è matura e consapevole rispetto alle trasformazioni che abbiamo avviato in questi anni"

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A Taranto è stato eletto al primo turno il sindaco Rinaldo Melucci (LO SPECIALE). L'ex primo cittadino e candidato sostenuto da Pd-M5S è al 60,63%, seguito dallo sfidante di centrodestra Walter Musillo con il 29,84%. Domenica 12 giugno, i cittadini di oltre 900 comuni italiani, tra cui la città pugliese, hanno votato per eleggere sindaci e consiglieri comunali. Le operazioni di voto sono state chiuse alle ore 23. Si è iniziato prima con lo scrutinio dei referendum sulla giustizia, mentre lo spoglio per le Amministrative è iniziato alle ore 14 di lunedì (TUTTO QUELLO CHE C'È DA SAPERE SULLA TORNATA ELETTORALE - COME FUNZIONA IL VOTO DISGIUNTO - COME FUNZIONANO LE PREFERENZE). L'affluenza definitiva a Taranto, per le Comunali, si è attestata al 52,13%.

Melucci: "Bisogna rimettersi al lavoro"

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"Ci aspettavamo che pagasse il lavoro che abbiamo fatto in questi anni insieme alla Regione Puglia e a tanti livelli istituzionali. - ha commentato Melucci - Mi fa piacere perché vuol dire che la città è matura e consapevole rispetto alle trasformazioni che abbiamo avviato in questi anni. Mi sarei sorpreso se non avesse colto il senso di queste trasformazioni". "Bisogna rimettersi al lavoro - ha aggiunto - perché abbiamo perso già tanto tempo. Non è tanto una performance sul nome del candidato sindaco o sul brand dei vari partiti ma rispetto al lavoro fatto in questi anni. Ci siamo imposti di avere un profilo molto istituzionale, molto sobrio, per una comunità in difficoltà che vuol guardare avanti. Non volevamo far ripiombare Taranto negli anni bui".

Chi erano i candidati a Taranto

Erano quattro i nomi in gara per la carica di sindaco di Taranto. La città usciva da mesi di commissariamento: nel novembre 2021 le dimissioni di 17 consiglieri comunali costrinsero il sindaco Rinaldo Melucci a dimettersi. L’ex primo cittadino non si è lasciato scoraggiare e ha tentato la rielezione, forte dell’appoggio di 11 liste dall’area di centrosinistra. Tra queste ci sono Pd, MoVimento Cinque Stelle, Europa Verde, Psi, Taranto Popolare, Più Centrosinistra e altre sigle civiche. La partita principale si è giocata tra Melucci e Walter Musillo, ex segretario dem ora sostenuto da correnti di centrodestra e da quelle di centrosinistra che lo scorso novembre hanno causato la caduta dell’amministrazione Melucci. Dieci le liste a supportarlo, tra cui Forza Italia, Fratelli d'Italia, Prima l'Italia e Patto popolare. C’era poi Massimo Battista, operaio in cassa integrazione di Ilva in Amministrazione straordinaria e consigliere comunale uscente, nome di punta di Taranto Città Normale, Una Città per cambiare Taranto e Periferie al Centro. Quarto candidato a Palazzo Pantaleo era il giornalista Luigi Abbate (Partito Meridionalista, Taranto senza Ilva e Luigi Abbate Sindaco).

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