“È tempo di una donna al Quirinale”: l’appello di Maraini, Mannoia, Bruck (e non solo)

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Diverse personalità del mondo della cultura e dello spettacolo hanno firmato un documento per chiedere alle forze politiche che il prossimo Capo dello Stato sia una donna: “Non ci sono ragioni accettabili per rimandare ancora questa scelta. Sarà la nostra, e la vostra, forza”. Fra chi ha sottoscritto l’appello anche Michela Murgia, Luciana Littizzetto, Silvia Avallone, Melania Mazzucco, Sabina Guzzanti e Serena Dandini

"Vogliamo dirlo con chiarezza: è arrivato il tempo di eleggere una donna" al Quirinale. A dirlo, in un appello "alle forze politiche chiamate a votare il prossimo Presidente della Repubblica", sono alcune donne del mondo dello spettacolo e della cultura: Dacia Maraini, Edith Bruck, Liliana Cavani, Michela Murgia, Luciana Littizzetto, Silvia Avallone, Melania Mazzucco, Lia Levi, Andrée Ruth Shammah, Mirella Serri, Stefania Auci, Sabina Guzzanti, Mariolina Coppola, Serena Dandini, Fiorella Mannoia. Che nell’appello da loro firmato precisano: "Ci sono in Italia donne che per titoli, meriti, esperienza ed equilibrio possono benissimo" salire al Colle, anche se "non è questa la sede per fare un elenco di nomi" (IL DISCORSO DI FINE ANNO DI MATTARELLA - L'INCOGNITA COVID NELLA CORSA AL QUIRINALE - MATTARELLA: 7 ANNI AL COLLE DA ARBITRO E GARANTE).

“L'Italia è una democrazia largamente incompiuta”

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"Tra poco - si legge nell'appello - sarete chiamati ad eleggere il Presidente della Repubblica, e crediamo sia giunto il momento di dare concretezza a quell'idea di parità di genere, così tanto condivisa e sostenuta dalle forze più democratiche e progressiste del nostro Paese”. “Si parla di democrazia dei generi - prosegue - ma da questo punto di vista l'Italia è una democrazia largamente incompiuta, tanto più rispetto a Paesi come Germania, Gran Bretagna, Austria, Belgio, Danimarca, Islanda, Norvegia, Finlandia”.

“Una donna sarà la nostra e la vostra forza”

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Poi, spiegando che l’obiettivo non è fare una lista di nomi, le firmatarie aggiungono: “Molte donne hanno ottenuto stima, fiducia, ammirazione in tanti incarichi pubblici ricevuti, e ci rifiutiamo di pensare che queste donne non abbiano il carisma, le competenze, le capacità e l'autorevolezza per esprimere la più alta forma di rappresentanza e di riconoscimento. Questo è il punto. Non ci sono ragioni accettabili per rimandare ancora questa scelta. Ci rivolgiamo a voi, fate uno scatto. L'elezione di una donna alla Presidenza della Repubblica sarà la nostra, e la vostra, forza".

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