Elezioni amministrative, Meloni: "Astensionismo al 50% è crisi della democrazia"

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La presidente di Fratelli d'Italia commenta i risultati del voto del 3 e 4 ottobre: "La partita è ancora aperta e la più importante è Roma". Poi annuncia: "Lancio la sfida al segretario del Pd: FdI è disponibile a votare Draghi alla presidenza della Repubblica, a patto che si vada a votare subito"

"Credo che non si possa trattare in modo superficiale il dato sull'astensionismo. Quando si vota in città importanti e c'è un astensionismo intorno al 50% non è una crisi della politica, ma della democrazia". A dirlo è la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, commentando il voto delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre in cui si è registrato un calo generale della partecipazione in tutta Italia (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LO SPECIALE - LE REAZIONI).

"Partita ancora aperta, specie a Roma"

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"La partita è ancora aperta", ha ricordato poi la leader di Fratelli d'Italia, "e la più importante è Roma", dove secondo i dati che arrivano dai seggi si profila lo scenario di un ballottaggio tra Roberto Gualtieri (centrosinistra) e Enrico Michetti (centrodestra). "FdI è il primo partito della Capitale e ha avuto un ruolo fondamentale nella determinazione del candidato sindaco. Mi pare di poter dire che un centrodestra a trazione FdI è molto competitivo", ha aggiunto.

Meloni e la sfida a Letta

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Poi Meloni lancia una sfida: "Se Letta e Pd sono coerenti e così sicuri della loro capacità e possibilità, lancio la sfida al segretario del Pd: FdI è disponibile a votare Draghi alla presidenza della Repubblica a patto che si vada a votare subito". 

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