Lavoro, verso sblocco dei licenziamenti tranne per il settore tessile e moda

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Due i fronti su cui si reggeranno gli interventi del governo. Il primo prevede il prolungamento dello stop ai licenziamenti per tessile, calzature e pelletteria. Il secondo dispone 13 settimane di cassa integrazione gratuita, su richiesta, per le imprese in crisi e per quelle che hanno già usato gli ammortizzatori sociali a disposizione. Domani, martedì 29 giugno, il premier Draghi incontrerà le parti sociali. Il ministro del Lavoro Orlando: "Verso la direzione giusta"

Si va verso una proroga selettiva del blocco dei licenziamenti. È questa la soluzione discussa nella cabina di regia a Palazzo Chigi presieduta dal presidente del Consiglio Mario Draghi, a cui hanno partecipato i ministri Brunetta, Orlando, Giorgetti, Speranza, Bonetti, Franco e Patuanelli. Stando a quanto si apprende, gli interventi allo studio del governo si reggeranno su due fronti. Il primo prevede il blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre per i comparti legati al settore moda, come tessile, calzature e pelletteria. Il secondo è la messa a disposizione di 13 settimane di cassa integrazione gratuita, su richiesta, per le imprese in crisi e per quelle che hanno terminato gli ammortizzatori sociali. Previsti inoltre sei mesi di Cig per cessazione per il comparto aereo. La mediazione di Draghi avrebbe quindi posto le basi per quel compromesso sui licenziamenti che mercoledì, ultimo giorno utile, in Consiglio dei ministri dovrà essere trasformato in un decreto.

Il tavolo di lavoro

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In pratica, ci sarà lo sblocco per i settori in ripresa, come industria manifatturiera ed edilizia, mentre lo stop con cassa Covid resterà fino al 31 ottobre per i comparti genericamente legati alla moda, come tessile, calzature, pelletteria. E anche per le aziende in stato di crisi (come quelle che hanno terminato gli ammortizzatori sociali), che potranno però chiedere 13 settimane di Cigs gratuita. Domani, 29 giugno, Draghi incontrerà le parti sociali e i sindacati.

Orlando: “La direzione giusta”

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Esprime soddisfazione il ministro del Lavoro Andrea Orlando: “La discussione è andata nella direzione giusta: aumentare gli strumenti di protezione e rendere meno traumatico il superamento del blocco dei licenziamenti, offrendo strumenti alle imprese e ai lavoratori per gestire le crisi”. Orlando ha anche detto che sarà “importante” confrontarsi con le parti sociali sulle decisioni prese.

Letta: “Un buon compresso”

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Anche il segretario del Pd Enrico Letta ha commentato le scelte della cabina di regia con un messaggio su Twitter, parlando di “un buon compresso”: “Quando il Governo Draghi annunciò che non avrebbe prorogato il blocco dei licenziamenti abbiamo lavorato su quella che ci pareva l'unica opzione ragionevole: la selettività dei sostegni ai lavoratori seguendo il livello di crisi dei settori”.

Brunetta: “Far tornare il Paese al mercato”

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Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha parlato di “molta discussione” sul tema dello sblocco ai licenziamenti. Ha poi sottolineato che “la scelta denota la nostra volontà di far tornare il Paese al mercato, difendendo sì i settori più in crisi, ma tornando alla fisiologia".

Dubbi di Lega e Iv su proroga generalizzata del blocco

Nel corso della riunione tra capidelegazione e presidente del Consiglio è stato fatto un ragionamento politico generale sull'impatto dello sblocco dei licenziamenti. Si è ragionato, spiegano fonti di governo, sul prorogare per due mesi in maniera generalizzata il blocco dei licenziamenti. Su questa ipotesi si sono trovati d'accordo, stando sempre alle stesse fonti, Andrea Orlando (Pd), Stefano Patuanelli (M5s), Roberto Speranza (Leu) e Renato Brunetta (FI). Non è stata formulata una proposta sulla quale votare, ma perplessità, spiegano le stesse fonti, sarebbero arrivate dalla Lega, con Giancarlo Giorgetti, e da Italia Viva con Elena Bonetti. Subito dopo, il ministro Orlando ha formulato la proposta che è stata poi accolta dalla cabina di regia.

Gli altri temi, da Alitalia al Cashback

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Nel corso della Cabina di regia è stato affrontato anche il tema Alitalia: il decollo della nuova compagnia, Ita è previsto per ottobre. Nel frattempo è in arrivo un nuovo prestito ponte ed è stato sciolto il nodo dei biglietti "emessi ma non goduti" dagli acquirenti: arriverà un fondo con le risorse che consentiranno di "riproteggere" i passeggeri anche su altri vettori, in linea con le richieste di discontinuità dell'Ue. Mentre sarebbe stato deciso che l'operazione Cashback si fermerà il 30 giugno con il pagamento delle somme accumulate con i pagamenti delle carte di debito e credito e con il Superpremio da 1.500 euro ai maggiori utilizzatori. Sembra quindi destinata a non trovare spazio l'operazione prevista per il secondo semestre dell'anno. Infine, ci sarebbe stato una valutazione "favorevole" all'estensione di due mesi, fino al 31 agosto, del blocco delle cartelle esattoriali.

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