Centrodestra, Berlusconi apre alla federazione con la Lega. Forza Italia divisa

Politica
Facebook/Silvio Berlusconi

Berlusconi “considera con grande attenzione” la proposta di Matteo Salvini per la nascita di un asse dei partiti di centrodestra. Forza Italia non sarebbe però compatta nel valutare positivamente l’idea. Contrarie le ministre Gelmini e Carfagna, con quest'ultima che sottolinea: "Gli elettori liberali non capirebbero". Fratelli d’Italia si sfila dal progetto: “Buona idea, ma non ci riguarda”

Forza Italia “considera con grande attenzione” la proposta fatta dal leader della Lega Matteo Salvini per la creazione di una federazione di centrodestra. “Abbiamo valutato l’ipotesi” durante una riunione con i vertici del partito e i membri del governo azzurri, ha fatto sapere Silvio Berlusconi con un post sui suoi profili social. Berlusconi - secondo fonti a lui vicine - ritiene che una maggiore unità con gli altri partiti del centrodestra consentirà di “dare maggiore forza alle nostre battaglie storiche”. Dopo la riunione di partito, si è sentito al telefono con Matteo Salvini, in uno scambio che la stessa Lega ha definito “affettuoso, positivo e con lo sguardo rivolto al futuro”.

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Forza Italia non è però compatta nel valutare positivamente l’ipotesi della federazione. Durante la riunione di partito, secondo alcune ricostruzioni riportate da Ansa, le ministre Mara Carfagna e Mariastella Gelmini avrebbero espresso le loro perplessità, parlando di una possibile perdita dei valori moderati del partito. Le stesse fonti riportano che Carfagna avrebbe parlato di una possibile fuga di 50 parlamentari azzurri dal partito, se l’ipotesi federazione si verificasse. “Cos’è questo, un avvertimento mafioso?” avrebbe risposto la capogruppo al Senato Annamaria Bernini, tra i nomi favorevoli alla proposta di Salvini.

Carfagna: "Federazione? Elettori liberali non capirebbero"

"Credo che qualunque decisione sul futuro di Forza Italia debba essere presa confrontandoci nel merito e sulla base di proposte definite, coinvolgendo i parlamentari e i dirigenti sul territorio. Oltre alle due opzioni messe in agenda da Matteo Salvini - federazione o fusione - esiste infatti una terza via: lavorare per riaffermare la centralità dei liberali nella coalizione e nel Paese", ha poi aggiungo Carfagna a margine del Cdm. E si è detta convinta che "molti dei nostri elettori non si sentirebbero a loro agio in un assetto a trazione leghista".

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Per il Cavaliere, il clima teso in Forza Italia non avrebbe giustificazione. “La costituzione di una federazione - avrebbe detto il leader di FI - non significherebbe l'annessione del partito”. "I sondaggi premiano il nostro lavoro. Ho sentito qualcuno dire che saremmo appiattiti sulla Lega: ma quando? Siamo il partito guida del centrodestra e ho sempre trovato in Matteo Salvini un ascoltatore attento: i nostri rapporti sono ottimi", avrebbe aggiunto Berlusconi. Secondo altre ricostruzioni, il leader di Forza Italia si sarebbe però mostrato aperto "in futuro, a un unico partito di centrodestra".

Fdi: “Non ci riguarda”

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L’asse Berlusconi-Salvini non convince Fratelli d’Italia. “La federazione riguarderebbe solo i gruppi del centrodestra che sono in maggioranza con Draghi -riferiscono fonti di partito- ed è uno strumento per difendersi dallo strapotere della sinistra nella maggioranza. Operazione giusta, che però non riguarda Fratelli d'Italia, che si trova all'opposizione del governo”.

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