Bonetti: “Smart working penalizzante se sono solo donne a farlo. Rimuovere disuguaglianze"

Politica
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Secondo la ministra per le Pari opportunità e per la Famiglia eliminare "ogni forma di disuguaglianza o di discriminazione, penso in particolare a quella economica, significa togliere alcune delle premesse per la violenza”

"Lo smart working penalizza le donne se non è smart, cioè non è davvero lavoro intelligente. Intanto lo smart working non è e non deve essere destinato solo alle donne e non può diventare uno strumento di welfare”. Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a Uno Mattina. Secondo la ministra “promuovere il valore femminile e rimuovere ogni forma di disuguaglianza o di discriminazione, penso in particolare a quella economica, significa togliere alcune delle premesse per la violenza”.

"Smart working non per forza a casa, servono regole precise"

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Per Bonetti lo smart working "certamente è uno strumento di riorganizzazione del mondo del lavoro perché armonizza la vita di ciascuno di noi, donna o uomo che sia, ma servono regole precise e organizzazioni comunitarie". E aggiunge: "Io penso che spazio dello smart working non debba essere necessariamente la casa, possiamo pensare a spazi di comunità integrati dal punto urbanistico".

"Una cabina di regia per rimuovere le disparità"

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La ministra ha sottolineato che "la violenza sulle donne è un'emergenza nazionale" e che la rimozione di ogni disparità è "un processo culturale che richiede però la sinergia di tutti i soggetti coinvolti ed è con loro che stiamo costituendo la nuova cabina di regia con la quale scriveremo le azioni di contrasto da qui ai prossimi tre anni".

"Diseguaglianze accresciute con pandemia, ma c'è cambio di passo"

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Secondo Elena Bonetti "le disuguaglianze tra uomo e donna sono state accresciute con la pandemia, i nodi sono arrivati al pettine. Ma l'Italia ha assunto la consapevolezza di un cambio di passo radicale. Per questo, proprio oggi, nella giornata della Festa della donna, ho voluto dare il via al percorso per la costruzione del 'Primo piano parità' per il nostro Paese che riguardi il lavoro delle donne, welfare, educazione e promozione della leadership femminile. I fondi sono quelli della Next generation Eu, una grande opportunità. Quella che abbiamo è un'occasione storica".

Bonetti: in dl Sostegno congedi retroattivi retribuiti al 50%

Parlando a Radio Capital, Bonetti ha poi detto: "Nel Dl sostegno ho inserito una misura retroattiva perché le misure erano scadute a dicembre, che prevede congedi straordinari Covid retribuiti almeno fino al 50% estesi fino ai figli  minori di 16 anni, diritto allo smart working, sostegni economici come il voucher babysitter per i lavoratori autonomi e le partire Iva".

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