Abruzzo rossa per un giorno, domenica torna arancione. Marsilio: "Capolavoro burocrazia"

Politica

Il Tar regionale ha sospeso l'ordinanza del governatore, giudicata illegittima, che anticipava al 7 dicembre l’area arancione, determinando così il ritorno in aera rossa per un solo giorno. L'Abruzzo, infatti, già da domenica 13 dicembre, secondo quanto stabilito dal ministro Speranza, tornerà arancione. Fonti di governo: "È Marsilio che non ha rispettato le regole". Boccia: "Tar ha ripristinato tutela massima salute"

L’Abruzzo torna momentaneamente in fascia rossa, per poi ridiventare arancione dal 13 dicembre. E il presidente della regione, Marco Marsilio, protesta per il doppio cambio di fascia di rischio in due giorni. Dal punto di vista epidemiologico, e seguendo le misure in vigore, l’Abruzzo andrà in area arancione a partire da domenica, con ordinanza del Ministro della Salute, Roberto Speranza. Intanto, però, il Tar regionale, l’11 dicembre, ha deciso di sospendere l’ordinanza di Marsilio, giudicata illegittima, che anticipava al 7 dicembre l’area arancione. Questo determina quindi il ritorno dell’Abruzzo in area rossa proprio fino all’entrata in vigore dell’ordinanza di Speranza che avrà effetto dal 13 dicembre (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE - IL REPORT ISS - LE REGIONI CHE CAMBIANO COLORE).

Marsilio: "Capolavoro di burocrazia"

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"La pervicace azione del governo produce come risultato l'insensato e schizofrenico ritorno in zona rossa, per un giorno, di una regione che da due settimane mostra valori stabilmente arancioni”, è il commento del governatore Marsilio. "Pochi minuti dopo la pubblicazione della sentenza del Tar, ho ricevuto la telefonata del ministro Speranza che mi trasmette il testo dell'ordinanza, alla sua firma questa sera, che riconosce l'Abruzzo in zona arancione. A partire da domenica. Si consuma così uno di quei capolavori di burocrazia amministrativa che rende le istituzioni incomprensibili ai cittadini”, ha aggiunto.

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"Non si tratta di burocrazia, è Marsilio che non ha rispettato le regole”, hanno però sapere fonti di governo replicano al presidente dell'Abruzzo e sottolineando che "il Tar ha messo ordine e questa vicenda che si chiude con un messaggio chiaro: nessuno arbitrariamente può modificare le diverse fasce". "Con la sentenza del Tar Abruzzo che ha sospeso l'ordinanza del Presidente Marsilio, che aveva autonomamente portato la Regione da zona rossa ad arancione, è stato rispristinato il principio della tutela prioritaria della salute”, ha inoltre affermato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, che ha anche invitato il governatore Marsilio a lavorare insieme: "Non è tempo delle polemiche".

Le motivazioni del Tar

"In linea di principio il giudice amministrativo - si legge nella sentenza decreto del Tar aquilano - deve garantite i diversi livelli di governo quando vengono in rilievo lesioni dirette delle rispettive prerogative, ossia della sfera  di autonomia istituzionale che, nello Stato pluricentrico, viene  specificamente riconosciuto dall'ordinamento a ciascun ente ed a ciascun livello”. Per il giudice quindi c'è "la competenza esclusiva del Ministro della salute a  provvedere alla classificazione delle Regioni e Province autonome sulla  base di scenari differenti e diversi livelli di rischio previsti dal D.P.C.M.3  dicembre 2020 che sono basati su un complesso sistema di ben 21  indicatori che misurano non solo l'indice Rt, ma anche, ad esempio, la capacità di risposta del sistema sanitario regionale".

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