
Assegno universale per i figli: ecco cosa prevede la proposta della ministra Bonetti
La ministra per le Pari opportunità e la Famiglia ha spiegato che la misura prevede “un assegno per ciascun figlio dalla nascita ai 21 anni di età”, con una “maggiorazione dal terzo figlio”. In caso di figli disabili, l’assegno “sarà esteso per tutto l'arco della vita”. Il provvedimento fa parte del Family act, arrivato alla Camera. “Spero in un'approvazione parlamentare entro l'estate e che tutto sia pronto per gennaio 2021”
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La ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ha parlato della proposta che riguarda l’assegno universale rivolto alle famiglie con figli. “Prevede che le famiglie ricevano un assegno per ciascun figlio dalla nascita ai 21 anni di età”, ha detto ad Agorà
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“È prevista una maggiorazione dal terzo figlio”, ha aggiunto la Bonetti
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“Nel caso di figli disabili – ha spiegato la ministra – l'assegno universale prevede una maggiorazione tra il 30 e il 50%”
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Inoltre, sempre in caso di figli disabili, l’assegno “sarà esteso per tutto l'arco della vita”
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L'assegno universale rivolto alle famiglie con figli è una misura inserita nella riforma del Family act, in discussione alla Camera
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“Spero in un'approvazione parlamentare entro l'estate e che tutto sia pronto per gennaio 2021”, ha detto nei giorni scorsi la ministra a La Stampa
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Poi ha spiegato: "L'importo non dovrà essere inferiore alle varie somme e deducibilità oggi esistenti, che l'assegno universale andrà a sostituire"
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E ancora: "Ci sono varie simulazioni, alcune che arrivano a 150 euro mensili, altre a 250 euro, ma la somma dovrà essere fissata con il ministero dell'Economia in autunno all'interno dei decreti attuativi, dopo l'approvazione delle Camere”
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Bonetti ha sottolineato che “l'assegno poi sarà progressivo, da stabilire quindi in base al reddito Isee, e avrà delle maggiorazioni per i figli disabili e a partire dal terzo figlio. Tutti dovranno però prendere più di quanto prendono adesso"
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La ministra di Italia Viva, comunque, ha ribadito che "il Family act non è fatto solo dell'assegno" ma, ad esempio, punta l’attenzione anche "sul ruolo della donna”
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“Prevede un incentivo al lavoro femminile e vuole valorizzare l'esperienza della maternità nel mondo lavorativo. Non dobbiamo mai dimenticarci che un aumento del lavoro femminile si traduce in un aumento del Pil", ha detto Bonetti

Secondo la ministra, il valore di questo provvedimento va iscritto “in una progettualità di sistema con misure a sostegno della genitorialità, il lavoro femminile e le famiglie”

Durante il suo intervento alla Camera, Bonetti ha dedicato l'avvio del percorso parlamentare del Family act “ai 15 bambini nati a Cremona e a tutti i bambini nati in questi mesi di difficoltà. Vorrei si sentissero accompagnati e custoditi nella loro crescita". Una dedica anche a tutte le bambine "perché non debbano più scegliere se essere madri o lavoratrici"
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La proposta di legge che contiene l’assegno unico universale per i figli è arrivato in Aula a Montecitorio l’1 luglio: a prima firma Delrio, l’assegno è un tassello del Family Act della ministra Iv Elena Bonetti
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Per quel che riguarda l'assegno universale, Bonetti ha spiegato che "le misure comprese nella riorganizzazione sono circa 15 miliardi” ma che “le risorse vanno ulteriormente aumentate. C'è la volontà politica di trovarle e di riorganizzare il sistema di fiscalità e di inserire l'assegno universale all'interno della riforma fiscale, che ha come obiettivo pagare meno e pagare tutti”