Coronavirus, Bonetti: “Scuole paritarie indispensabili in alcune zone"

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La titolare del ministero per le Pari opportunità e la Famiglia, in audizione alla Commissione parlamentare per l'Infanzia e l'Adolescenza, ha parlato delle misure a sostegno delle famiglie e dei minori in difficoltà a seguito dell'emergenza Covid-19. Oltre alle scuole, tra i temi ci sono i centri estivi, gli assegni universali e il ritorno delle donne al lavoro

"Le scuole paritarie rappresentano nel nostro Paese una parte fondamentale del sistema pubblico della nostra istruzione". Lo sostiene Elena Bonetti, ministra delle Pari Opportunità, in audizione alla Commissione parlamentare per l'Infanzia e l'Adolescenza sulle misure a sostegno delle famiglie e dei minori nel contesto di emergenza epidemiologica da Covid-19. Bonetti ha spiegato che "senza questa realtà, non potremo garantire in alcune zone il diritto all'accesso ai servizi educativi. Dobbiamo avere una rete ampia di più soggetti in grado di dare risposte al Paese" (LO SPECIALE SCUOLA). La ministra ha anche parlato dei centri estivi, degli assegni universali e del ritorno delle donne al lavoro (CORONAVIRUS, GLI AGGIORNAMENTI LIVE).

"L'assegno universale si rivolge a tutti"

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Sulla misura che prevede un "assegno universale", Bonetti ha sottolineato che "si rivolge a tutti, anche alle partite Iva e agli incapienti, è universale proprio per questo". E ha anche chiarito che il governo, per risolvere la crisi economica che l'Italia sta attraversando, sta mettendo in campo misure che si basano "su un investimento di risorse che poi di fatto verranno pagate dalle nuove generazioni". "Oggi abbiamo una enorme responsabilità di fare un investimento di risorse non un'ipoteca - ha evidenziato - Risorse che saranno l'oggi delle nuove generazioni e questo richiede una piena sinergia di tutto il Paese, in particolare del governo con il Parlamento".

Firma sui centri estivi e collaborazione sul Family Act

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Riguardo ai centri estivi, la ministra ha detto che il 25 giugno "firmo l'erogazione e le cifre ai singoli comuni. Sarà un pagamento molto celere. È stato tutto condiviso con Anci, Regioni e Province". Mentre sul Family Act, Bonetti ha dichiarato che c'è stata molta collaborazione da parte delle forze dell'opposizione e si auspica che questo provvedimento possa compiersi grazie al contributo di tutto il parlamento. "Non si porta a casa la vittoria di una parte politica - sono le parole della ministra - qui o vinciamo tutti insieme o non vince l'Italia".

"Se le donne lavorano aumenta il Pil del Paese"

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Il tema si è poi spostato sulla situazione delle donne al lavoro: è necessario "riuscire a rompere quella situazione inaccettabile nel nostro Paese per cui una donna su due lavora, al Sud una su tre", ha spiegato Bonetti. "Stiamo tenendo in naftalina potenziale energia di produzione di valore anche economico", è la metafora usata dalla ministra, che ha anche spiegato che "aumentare il lavoro femminile, anche grazie alla deducibilità dei servizi domestici, tanto per citare una misura, consente di aumentare il Pil del Paese".

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