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Coronavirus, nella bozza di decreto del governo il rinvio delle regionali e amministrative

Politica

L’ipotesi è quella di posticipare a dopo l'estate le regionali e comunali per evitare che si tengano in un periodo in cui “è difficile garantire l’ordinario e uniforme svolgimento della campagna elettorale su tutto il territorio nazionale”

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Dopo il rinvio del referendum confermativo sul taglio del numero dei parlamentari (COSA PREVEDE LA LEGGE), originariamente fissato per il prossimo 29 marzo, il governo starebbe pensando a posticipare anche le prossime elezioni regionali e comunali a causa dell'emergenza sanitaria provocata dal coronavirus (GLI AGGIORNAMENTICORONAVIRUS, LO SPECIALE - MAPPA E GRAFICI DEL CONTAGIO - LE MISURE DEL GOVERNO).

Il rinvio delle amministrative

Lo prevedrebbe una bozza, ancora provvisoria e soggetta a possibili modifiche (che si basa sulle proposte arrivate dai vari ministeri), del decreto coronavirus.
Le elezioni comunali previste per la prossima primavera slitterebbero "in una domenica compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre 2020". Questa parte del provvedimento, se approvato dal Cdm, interverrebbe sulla forchetta temporale per le elezioni dei consigli comunali fissandole quindi per la fine dell’anno.

Il rinvio delle regionali

Nella stessa bozza il mandato delle giunte Regionali a statuto ordinario in scadenza verrebbe prorogato di tre mesi rispetto alla durata prevista fino ad ora dalla legge. “Gli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario il cui mandato scade entro il 31 luglio 2020, durano in carica 5 anni e 3 mesi", si legge nel testo che interviene su Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia. In questi enti la scadenza del mandato diventa quindi di cinque anni e tre mesi, intervenendo solamente sulla durata degli organi elettivi.

Il rinvio del referendum

"Il termine per l'indizione del referendum è attualmente fissato in 60 giorni dalla comunicazione dall'ordinanza che l'ha ammesso (23 gennaio 2020). Per la bozza di dl diffusa, il termine potrebbe essere ampliato fino a 240 giorni. Il referendum potrebbe essere indetto entro il 19 settembre. La votazione dovrà avvenire in una domenica compresa tra il 50esimo e il 70esimo giorno successivo all'indizione, cosi' come oggi previsto. L'ultima data utile, ove adottata tale modifica, cadrebbe pertanto il 22 novembre 2020". Lo spiega una nota tecnica del ministero per i Rapporti con il Parlamento.