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Elezioni regionali in Calabria: Santelli del centrodestra sfida Callipo del centrosinistra

I titoli delle 8 di Sky Tg24 del 19.01

4' di lettura

Il 26 gennaio i calabresi rinnovano il presidente e i membri dell’assemblea legislativa locale. Quattro i nomi in lizza: la deputata di FI Santelli, Callipo per il centrosinistra, Aiello per il M5S e il civico Tansi. Si è ritirato il governatore uscente del Pd Oliverio

Sono quattro i candidati che il 26 gennaio, in contemporanea con le elezioni regionali in Emilia-Romagna, si sfidano in Calabria per la presidenza della Regione. A contendersi il seggio sono Jole Santelli per il centrodestra, Pippo Callipo per il centrosinistra, Francesco Aiello per il Movimento 5 Stelle e il civico Carlo Tansi. A questi nomi si è arrivati dopo il ritiro dalla corsa del governatore uscente del centrosinistra Marco Oliverio, inizialmente intenzionato a cercare un secondo mandato ma poi invitato dal segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti a ritirarsi, e dopo il dietrofront di Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, la cui candidatura avrebbe spaccato il centrodestra (TUTTE LE ELEZIONI DEL 2020 - IN QUALI REGIONI SI VOTA - LO SPECIALE).

Jole Santelli

Jole Santelli, 51 anni, parlamentare e coordinatrice regionale di Forza Italia, è sostenuta da sei liste: oltre a Fi, la appoggiano anche Lega, Fratelli d’Italia, Udc, “Jole Santelli Presidente” e “Casa delle Libertà”. Laureata in giurisprudenza, nel suo curriculum c’è anche un’esperienza nell’Ufficio legislativo del Senato. Per quanto riguarda la sua carriera politica, Santelli è entrata in Forza Italia agli esordi, nel 1994, ed è deputata dal 2001. Tra il 2001 e il 2006 è stata sottosegretaria alla Giustizia e poi nel 2013 sottosegretaria al Lavoro e alle Politiche sociali. È stata anche vicesindaco di Cosenza dal 2016 fino allo scorso dicembre, quando si è dimessa per cominciare la campagna elettorale per le Regionali. Tra i punti principali del suo programma ci sono la digitalizzazione e sburocratizzazione delle amministrazioni locali, il rientro dei “cervelli” fuggiti altrove attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro e la promozione di un’industria del turismo.

Pippo Callipo

Filippo, detto Pippo, Callipo, 73 anni, è il volto schierato dal centrosinistra alle Regionali calabresi, in corsa per la lista civica “Io resto in Calabria”, con l’appoggio di Pd e Democratici Progressisti. Imprenditore, dal 1981 è alla guida dell’azienda di famiglia che produce e commercializza tonno in scatola. Nel 2005 per il suo impegno imprenditoriale e sociale è stato nominato Cavaliere del lavoro dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. A livello politico, nel 2010 Callipo si era già candidato alla presidenza della Regione Calabria con la civica “Io resto in Calabria”, il cui nome riprende una frase detta da lui dopo un attentato intimidatorio ai danni del suo stabilimento nel 2014. Nonostante il supporto di Italia dei Valori e della lista Bonino-Pannella, era arrivato terzo e ultimo con il 10%. In questa nuova campagna elettorale ha puntato su legalità, miglioramento dei servizi sanitari, creazione di nuova occupazione e più investimenti in istruzione e cultura.

I quattro candidati alla presidenza della Regione Calabria: da sinistra, Jole Santelli, Pippo Callipo, Francesco Aiello e Carlo Tansi

Francesco Aiello

Francesco Aiello, 54 anni, è invece il candidato presidente del M5S, sostenuto anche dalla lista “Calabria Civica”. Aiello è professore ordinario di Politica economica all’Università della Calabria e ha fondato, insieme ad altri studiosi, OpenCalabria.com, sito che ospita analisi e riflessioni sul Sud e sull’economia della Calabria. Il sì alla sua candidatura è arrivato attraverso la piattaforma Rousseau, dove gli iscritti del Movimento hanno dato il via libera al suo nome l’11 dicembre scorso con 1.150 sì (53,1%) e 1.017 no (46,9%). Tra gli obiettivi del suo programma, la riorganizzazione del sistema sanitario, il potenziamento dei trasporti e la valorizzazione di settori chiave per il territorio come l’agricoltura. A meno di due settimane dal voto, Aiello è stato coinvolto in una polemica interna al M5S quando il presidente della commissione Antimafia, il pentastellato Nicola Morra, ha definito “inaccettabile” la sua corsa poiché Aiello non avrebbe dichiarato una parentela con un boss mafioso, deceduto alcuni anni fa.

Carlo Tansi

Chiude il quartetto dei candidati Carlo Tansi, 57 anni, geologo e scienziato del Consiglio nazionale delle ricerche. La sua corsa è appoggiato dalle liste civiche “Tesoro Calabria”, “Calabria Libera” e “Calabria Pulita”. Tra il 2015 e il 2018, Tansi ha diretto la Protezione civile della Calabria. Ambientalista, è membro di Legambiente e dell’associazione antimafia Libera. Non ha mai fatto politica fino al 2019, quando è stato eletto consigliere comunale a San Luca (Reggio Calabria). Nel suo programma, la lotta alla criminalità organizzata, la valorizzazione delle risorse locali e l’ottimizzazione della struttura burocratica regionale.

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