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Primarie in Puglia, il centrosinistra sceglie il candidato alla presidenza della Regione

I titoli di Sky Tg24 delle ore 8 del 12/1

3' di lettura

Si sceglie il candidato che rappresenterà la coalizione nella corsa per la presidenza della Regione. Per votare occorre aver compiuto 16 anni e versare il contributo di un euro. Si vota fino alle 20 

Il centrosinistra sceglie oggi il candidato che rappresenterà la coalizione nella corsa per la presidenza della Regione Puglia e sfiderà Raffaele Fitto, del centrodestra, e il candidato del Movimento 5Stelle.

I quattro candidati

Quattro i candidati in corsa: l'attuale governatore Michele Emiliano, il consigliere regionale del Partito democratico (ex assessore) Fabiano Amati, l'eurodeputata ed ex assessora Elena Gentile e il sociologo Leonardo Palmisano.
272 le sezioni allestite in tutta la Puglia, 45 delle quali in provincia di Bari (7 in città) nelle quali si voterà fino alle 20. Un migliaio i volontari coinvolti.

 

I candidati, da sinistra: Amati, Emiliano, Gentile e Palmisano

Chi può votare

Possono votare i residenti in Puglia che abbiano compiuto 16 anni, cittadini italiani, dell'Unione europea o extracomunitari con permesso di soggiorno. Si potrà esprimere un'unica preferenza e per farlo bisognerà presentarsi al seggio con un documento di identità e dopo aver versato un euro a titolo di contributo per le spese organizzative. Coloro che vogliono votare in Comuni diversi da quelli di residenza e i ragazzi tra i 16 e i 18 anni potranno votare solo se si sono registrati sul sito www.primariepuglia2020.it entro il 9 gennaio. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo la chiusura di seggi e quindi il risultato si dovrebbe conoscere in nottata.

Boccia: "Nostro tratto distintivo è partecipazione democratica"

"Le primarie pugliesi confermeranno ancora una volta - ne sono convinto e non ho timore di essere smentito  - che questo è uno strumento che distingue la vita del centrosinistra dagli altri poli, dagli altri raggruppamenti politici. La nostra capacità di organizzare la selezione dei candidati, attraverso la partecipazione democratica, è il tratto distintivo. Quindi, chi lo rifiuta, rifiuta anche di essere parte della famiglia dei progressisti e in generale dei riformisti. Insomma, star fuori dalle primarie è un errore". Così Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie. "C'è una grande partecipazione. Sono sicuro che, ancora una volta, la Puglia dimostrerà che le primarie sono il tratto distintivo del fronte progressista italiano. E sono sicuro che ci sarà una grande partecipazione".

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