Sardine a Salvini: difenda Nibras da gogna mediatica, creare clima d'odio non è cristiano

Politica

Sui social leghisti gira un 'meme' dal titolo "Salvini asfalta la sardina" in cui vengono riportate le parole del segretario leghista in replica alla donna, che dal palco di Roma ha imitato il discorso di Giorgia Meloni cambiandolo in "Io sono musulmana"

Il movimento delle Sardine ha scritto al leader della Lega Matteo Salvini in difesa di Nibras Asfa, la ragazza palestinese che il 14 dicembre ha preso la parola dal palco di piazza San Giovanni a Roma, in occasione della manifestazione del movimento (VIDEO - FOTO). "La difenda dalla gogna mediatica", ha chiesto per conto del movimento Lorenzo Donnoli all'ex ministro. 

Il post di Salvini

Sui social leghisti gira infatti un 'meme' dal titolo 'Salvini asfalta la sardina' in cui vengono riportate le parole del segretario leghista in replica alla donna che alla manifestazione del 14 dicembre aveva gridato "Io sono musulmana", facendo il verso a Giorgia Meloni e al tormentone nato dalla frase "Sono cristiana" pronunciata sempre a San Giovanni lo scorso 19 ottobre al raduno del Centrodestra. Il post dell'ex ministro -  fissato in alto sul suo account Twitter - ha attirato una serie di critiche alla ragazza ma anche insulti, pesanti offese, minacce.

La lettera a Salvini 

"Senatore, creare un clima sociale in cui una donna non si sente libera, non è cristiano. Nibras è italiana, e da due settimane riceve minacce indicibili con numeri da record, così, per divertisi, che lei ha stimolato e fomentato", ha scritto Lorenzo Donnoli. "Per ora le uniche cose che ha asfaltato", ha aggiunto, sono "i diritti degli operai", "la possibilità di riutilizzare i beni confiscati alle mafie" e "il sorriso di milioni di donne e di uomini che hanno il difetto di non condividere con lei sesso, orientamento religioso, sessuale o politico e che affrontano, ogni giorno, violenze verbali e fisiche in costante aumento".

"Lei non è cristiano"

"Può dirsi cristiano colui che sceglie, con una platea di milioni di seguaci, di esporre alla gogna mediatica chi la pensa diversamente? Addirittura una ragazza che leggeva l'articolo 3 della nostra Costituzione?", ha sottolineato nel post Donnoli. "Non faccia il furbo, senatore, lo sa bene cosa significa pubblicare sulla sua pagina la mia faccia e quella di Nibras: lo ha già fatto a Mattia, a Jasmine e a troppe donne. Significa dare un grosso contributo a mettere in pericolo la tranquillità e la libertà delle persone che non la pensano come lei", ha concluso.

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