Emilia Romagna, Bonaccini: "Se M5S non dialoga resterà marginale"

Politica

"Se i 5 Stelle decidono di non provare nemmeno a confrontarsi, perdono un'occasione" ha detto il governatore regionale in un'intervista

"I 5 Stelle possono essere protagonisti, portando un contributo di idee importante, o rimanere marginali, schiacciati nella polarizzazione fra i due schieramenti maggiori. Non ci sono alternative. Devono fare una scelta". In un'intervista al Corriere della Sera Stefano Bonaccini, il governatore Emilia Romagna in corsa per una secondo mandato e in un confronto diretto con la Lega che ha lanciato la sua Opa per la guida della Regione, non nasconde le difficoltà di vincere la battaglia senza l'appoggio dei grillini. E all'alternativa se vivere, morire o allearsi con i 5 Stelle risponde: "a me hanno insegnato che le alleanze si costruiscono sulle cose da fare, non per batter e qualcuno o per un accordo a tavolino sui nomi, magari chiuso a Roma". 

"La svolta ecologica indispensabile"

In vista del voto, fra tre mesi, il 26 gennaio 2020, Bonaccini si dice consapevole che "la sfida è difficile come non mai, ma sono fiducioso perchè in questi 5 anni abbiamo fatto tanto, in particolare portando la disoccupazione a un tasso inferiore al 5%". La battaglia elettorale in Emilia - secondo il governatore- per il momento sembra ruotare intorno alla tassa sulla plastica, perchè il comparto packaging e imballaggi vede in Emilia-Romagna il 36% delle aziende (per 17 mila addetti) e il 62% del fatturato (4,4 miliardi). "La transizione verso il plastic free è indispensabile - aggiunge - per una svolta ecologica, che noi vogliamo assolutamente". E la manovra, nel suo complesso, "va nella giusta direzione" osserva Bonaccini. Quanto al fatto che Salvini spalleggi così tanto e così da vicino la sua antagonista, Lucia Borgonzoni della Lega, chiarisce: "Salvini non è al fianco della mia avversaria, ma la sostituisce e la copre per trasformare il voto in qualcosa d'altro. Solo che il 27 gennaio Salvini tornerà comprensibilmente a Roma e a governare la Regione resteremo io o Borgonzoni. La sfida sarà tra me e lei. Punto. Il resto è solo propaganda" taglia corto il governatore. 

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