Commissione Segre, Berlusconi: dubbi su coerenza Forza Italia mi offendono

Politica

Il leader di Forza Italia torna sulle polemiche dopo l'astensione di tutti i partiti di centrodestra sul voto per istituire una commissione anti-razzismo e anti-semitismo

"Questa volta si è davvero esagerato. Non si può mettere in dubbio - sulla base del voto al Senato relativo alla mozione che ha come prima firmataria Liliana Segre - la nostra e la mia personale coerenza su un tema di straordinario valore morale e civile come l'amicizia con il popolo ebraico e lo stato d'Israele". Inizia così la lettera di Silvio Berlusconi al Giornale. L'ex premier torna sulle polemiche dopo l'astensione di tutte le forze di centrodestra sul voto per istituire una commissione contro razzismo e antisemitismo, di cui prima firmataria è proprio la senatrice a vita Liliana Segre.

"Stupito e addolorato"

Il leader di Forza Italia ha poi aggiunto: "non si può far finta di dimenticare la nostra radicale opposizione ad ogni forma di antisemitismo vecchio e nuovo, un pericolo che io stesso tante volte ho denunciato, ricordando che l'Olocausto è stato il male assoluto, sul quale non è tollerabile alcun revisionismo, negazionismo o sottovalutazione. Su questi temi, e sulla nostra fermissima opposizione ad ogni intolleranza e ad ogni totalitarismo di destra come di sinistra la nostra storia parla per noi". "Stupisce e mi addolora profondamente - prosegue il Cavaliere - che possa dubitarne proprio qualche persona che fa parte della nostra comunità umana e politica: con questo offende non solo me ma anche la sua stessa storia".

"Non si può intaccare la libertà di opinione"

Berlusconi nella sua lettera prosegue: "Alla senatrice Segre ho espresso e voglio ribadire la mia stima e la drastica condanna per le ignobili aggressioni di cui è stata oggetto, e il mio commosso omaggio alla straordinaria testimonianza storica e umana di cui è portatrice. Noi eravamo e siamo favorevoli alla creazione della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, come proposto dalla senatrice Segre. Il voto al Senato - dove la sinistra aveva appena bocciato una nostra mozione contro l'antisemitismo e il razzismo - verteva però su un altro tema: la mozione della maggioranza conteneva errori tecnico-giuridici dalle conseguenze preoccupanti, prefigurando l'introduzione di nuovi reati d'opinione e quindi sovrapponendosi in modo generico e confuso a norme già esistenti. Questo per noi, da liberali, è inaccettabile. Il divieto a praticare, a incoraggiare, a propagandare il razzismo o la sopraffazione non può intaccare la libertà di opinione. Il confine è sottile ed è una delle questioni decisive della libertà e della democrazia. Non può essere oggetto di improvvisazioni e di propaganda", ha concluso Berlusconi.

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