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Crisi di governo, Salvini: "Guerra di poltrone, governo stile Monti-bis". VIDEO

3' di lettura

Dopo il colloquio con Mattarella, il leader della Lega attacca l'ipotesi di un governo M5s-Pd: "Già divisi al loro interno, sarebbe un'agonia". Poi esprime "sconcerto per il teatrino delle poltrone". E parla di "disegno che parte da lontano di svendita del Paese"

C'è "un premier su indicazioni di Parigi, Berlino, Bruxelles, un Monti-bis. A qualcuno dava fastidio un governo che stava restituendo orgoglio, sovranità e futuro alle famiglie italiane". Così il leader della Lega Matteo Salvini va di nuovo all'attacco dell'ipotesi di una maggioranza M5s-Pd dopo essere stato ricevuto al Quirinale nella seconda tornata di consultazioni (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LE FOTO - IL PD DÀ IL VIA LIBERA AL CONTE-BIS).

"Su governo disegno che non parte da Italia"

Salvini è poi tornato a ribadire la linea della Lega per tornare al voto: "Non sarebbe più saggio e onesto e risolutivo far votare gli italiani e per cinque anni avere una maggioranza solida, stabile e coerente? È la nostra domanda", ha affermato. "Abbiamo l'impressione se non la certezza che ci sia un disegno che parte da lontano, non dall'Italia, di svendita del Paese, delle sue aziende e del suo futuro all'estero. Sarebbe una mancanza di rispetto al popolo italiano".

"Pd e M5s maggioranza? Già divisi al loro interno"

Nel mirino del ministro dell'Interno l'ipotetica maggioranza M5s-Pd: "Sfido a dirmi che Pd e M5s sono maggioranza quando stanno già litigando al loro interno", ha detto: "Sta per nascere un governo debole, ambito a Bruxelles e Berlino. Mattarella ha chiesto un governo di lunga prospettiva: mi dica qualcuno seriamente se un governo M5s e Pd è di lunga prospettiva. Sarebbe un lunga agonia...".

"Sconcerto per il teatrino delle poltrone"

Al presidente Mattarella "abbiamo espresso lo sconcerto non della Lega ma di milioni di italiani rispetto al teatrino della guerra delle poltrone che si verifica da giorni", ha detto Salvini dopo il colloquio con il capo dello Stato. Il leader leghista ha attaccatt poi il Pd: "Partito incredibile, ci si aspetta di tutto in nome della poltrona, parlano di discontinuità con lo stesso presidente del Consiglio e gli stessi ministri".

Salvini prima delle consultazioni: "Parlamentari disperati per la poltrona"

In attesa di andare in Quirinale, Salvini aveva già attaccato le prove d'intesa tra M5s e Pd in una diretta Facebook: "Qualcuno parla di bene dell'Italia, di responsabilità, temi, programmi; tradotto, si parla di poltrone. La verità squallida che sta emergendo è che alcune centinaia di parlamentari disperati sono pronti a tutto pur di non mollare la poltrona e dare la parola agli italiani". 

"Io non cambio idea sul Pd"

Nella diretta Facebook il ministro dell'Interno (IL TOTOMINISTRI DEL POSSIBILE GOVERNO CONTE BIS) aveva aggiunto: "Dal Pd non mi aspetto nulla, non cerco coerenza e dignità dove prevale la fame di poltrone. Sto seguendo però il dibattito nel M5S, nato per fare la rivoluzione e che ora fa il Governo con i massimi difensori del sistema, il Governo Ursula, telecomandato da Merkel e Macron, con il partito degli intrallazzi e degli inciuci che andava a cena per riformare la giustizia, riorganizzava gli assetti delle banche, quello di Bibbiano e della legge Fornero". "Io - ha sottolineato Salvini - quando dico 'mai col Pd' lo faccio. Qualcun altro sta riflettendo. Io l’idea non la cambio e preferisco che gli italiani possano decidere tra chi è attaccato alla poltrona e chi le mette in discussione". 

Data ultima modifica 28 agosto 2019 ore 18:50

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